La notizia è pubblica, quindi mi permetto di parlarne pubblicamente anch’io: il 31 ottobre 2018 il commissario capo Andrea Piselli lascia Modena per assumere a tempo pieno l’incarico di comandante delle Terre d’acqua, un’unione di paesi vicini a Bologna.

Perché parlare di questo incarico? Molti anni fa, correva l’anno 2010, ebbi modo di notare, durante le procedure di concorso, un giovane uomo, vestito in maniera impeccabile, che teneva un contegno molto riservato, salvo, ogni tanto, aprirsi a un cordiale sorriso, per tornare subito a nascondersi dietro un muro di impenetrabile serietà.

Rividi quest’uomo verso fine anno, assunto come commissario: mi piacque subito sebbene mi facesse una grande soggezione; tra i superiori gerarchici è stato l’unico con cui ho avuto intesa e verso il quale ho nutrito stima.

Pur non appartenendo al settore da lui diretto ebbi modo di sfruttare le sue competenze, unica persona che ritenevo in grado di darmi una mano in caso di necessità.

Non ho mai ricevuto un diniego o una risposta scortese.

La mia stima si è consolidata anche grazie ai mai abbastanza frequenti pranzetti fugaci che ci concedevamo, di solito il giovedì, al 212; piacevolissime occasioni per chiacchierare di qualunque argomento ci passasse per la testa.

Con Andrea, visto anche l’identico corso di studi, ho avuto modo di discettare di qualsiasi argomento, il che non è poco.

L’ho anticipato nel trasferimento da Modena; andandomene ho lasciato varie persone non comuni, tra queste Andrea, che è stato uno dei distacchi più dolorosi.

Adesso è arrivato il suo momento, quello che gli permetterà un buon salto di qualità, non l’ultimo mi e gli auguro.

Ne sono felice perché so bene quanto vale e quanto merita, quindi a lui auguro un futuro che sia segnato dalla parola soddisfazione, concetto che ricomprende il lavoro ma non solo. 

Ricordo sempre, con emozione, che Andrea mi ha regalato la sua sciarpa azzurra, non di quelle sciarpe che si portano al collo per cui ero famoso prima a Rimini poi a Modena, ma quel distintivo che indossano gli ufficiali in determinate occasioni (se sarà possibile lo farò il 4 novembre prossimo): l’ho considerato un gesto di stima e fiducia di cui sono grato.

Di quella sciarpa sono stato fiero ed ho cercato di portarla con onore, anche se adesso non vedo l’ora di poterla chiudere in un cassetto come cimelio di un tempo che fu.

Il caso di Andrea lo faccio rientrare nella frase paolina di cui ho parlato non molto tempo fa: “fate a gara nello stimarvi a vicenda“; non è un modo di dire mistico ma giuridico, che riassume condensando tanti concetti che non starò qui a ripetere ma che hanno a che fare con pensieri quali partnership, profitto, eredità, sovranità, pensiero, amicizia, lavoro, diritto, appuntamento.

Ci siamo rivisti pochi giorni fa, a Parma, di sfuggita, in occasione di una sua trasferta presso il nostro comando; pur avendo un giorno di assenza, ho voluto fare un salto in ufficio per salutarlo perché ogni occasione per due chiacchiere è sempre preziosa e non va persa; in quella occasione, inoltre, era presente un altro collega che stimo non poco (non ne faccio il nome non avendone chiesto il permesso), quindi occasione ghiottissima che non mi sono lasciato scappare, seppur troppo breve, purtroppo. 

Penso di interpretare anche il pensiero di Andrea concludendo con un ringraziamento ai tanti colleghi di Modena che hanno contribuito al suo successo ed al mio (e suo) benessere, un grazie di cuore a chi ha collaborato con serietà e professionalità, mettendoci anche quella carica umana che ha permesso la nascita e la continuazione di tanti rapporti divenuti vere e proprie amicizie.

Ed un grazie al SULPL, sindacato di categoria, che ci ha accompagnato, sostenuto, oserei dire coccolato per tutti questi anni.

Chiudo citando l’amatissimo Tolkien, sfruttando una frase che mi piace moltissimo e che è rivolta al carissimo Andrea: che il sole splenda sempre sul tuo cammino”.

 Parma, 31 ottobre 2018 memoria di Santa Maria dell’Immacolata Concezione vergine e del Beato Domenico Collins 
religioso gesuita, martire