Stamattina, domenica 18 gennaio  dell’anno del Signore 2015, ho voluto accettare l’invito dei colleghi ed amici Elisa Fancinelli e Luca Falcitano ed ho partecipato alla prima festa di san Sebastiano organizzata dal mio sindacato di categoria, il S.U.L.P.L., a Brescello.

Sono andato fuori servizio, in borghese, dovendo poi lavorare nel turno pomeridiano.

Che dire? per essere una prima volta è andata meravigliosamente bene, alcuni dettagli andranno sistemati (musica meno alta, interruzione meno improvvisa) ma l’impianto giusto c’è.

Oltre alla commemorazione del santo patrono si sottolineava l’esigenza di legalità che unisce ormai tutta la penisola e non è stata casuale, infatti, la presenza di una delegazione da due regioni particolarmente contaminate dalla piaga di una delinquenza aggressiva e feroce come mafia e camorra.

La piazza non ha visto un grande afflusso di partecipanti (cosa che davo per scontata) mentre la chiesa, durante la celebrazione eucaristica che non può mancare, era piena, con tante persone in piedi.

Sobri gli interventi (il che li rende quasi automaticamente apprezzabili) del sindaco di Brescello, della già sindaco e del nostro segretario, l’epico topico mitico Mario Assirelli.

Anche in chiesa la Messa scivola via senza intoppi (un congiuntivo massacrato anche se non ricordo da parte di chi); le letture facevano riferimento alla chiamata, dunque alla vocazione, tema affrontato con la solita attitudine pretesca convenzionale.

Sul sagrato benedizione dei veicoli quindi processione (cui partecipa anche il segretario provinciale, credo, della Lega) fino alla scuola dove viene deposta corona alla memoria dei caduti, come di prammatica, quindi “sciogliete le righe” per il ristorante.

Occasione buona per ribadire le richieste che da anni la Polizia Locale avanza ai vari governi succedutisi.

Doveroso è stato il ricordo della collega francese Clarissa Jean-Philippe, uccisa dal terrorista autore della strade al negozio ebraico.

Sottolineata la vicinanza al territorio e l’attenzione alla convivenza civile, caratteristiche peculiari di chi è sempre sulla strada anche se spesso malvisto o ignorato o invocato a sproposito.

La mia idea di riforma della Polizia Municipale rimane utopica: comando regionale con distaccamenti comunali, autonomia dai sindaci, parità giuridica con le forze di polizia ad ordinamento statale, suddivisione di competenze.

Personalmente ho perduto ogni speranza, non sarò certo io a vedere una riforma decente, troppo disinteresse da una parte ed ostilità dall’altra ci tengono sospesi in un limbo che fa troppo comodo a molti perchè si abbia voglia di spazzarlo via.

Ho scattato un po’ di foto da cui ho tratto questo video.

Domani ricorre la festa di San Sebastiano, santo patrono: a lui affido la nostra protezione, ben consapevole che ci vuole un santo due volte martire per avere un intercessore di rilievo: è infatti troppo sotto gli occhi di tutti che facili egoismi spesso dividono le polizie locali ed i loro rappresentanti sindacali.

La Polizia Locale non è immune dai mali che ci affliggono e quindi, come ogni altra struttura pubblica e non solo, spesso e volentieri preferisce accettare da mani interessate un ovetto oggi piuttosto che lavorare per avere la proverbiale gallina domani: la stessa miopia che domina il pensiero di gran parte dei politici.

Oggi più che mai: Sancte Sebastiane ora pro nobis.

Il video l’ho messo anche su youtube  a questo link http://youtu.be/qenpIYO3VUI

A richiesta pubblico anche le foto

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