Un alto incarico sindacale

Come ben sa ogni italiano che si rispetti – anzi è una domanda dirimente che andrebbe posta in occasione della richiesta di conferimento della cittadinanza – non c’è quasi cittadino di questa Repubblica che non possa fregiarsi di un titolo di presidente, cavaliere, commendatore e, dopo l’esplosione delle università telematiche, dottore, ma non divaghiamo.

Una presidenza non si nega a nessuno e così anche il sottoscritto, ha ricevuto il prestigioso titolo, pomposo e impegnativo, di Presidente.

Già solo a pronunciarlo mi si riempie la bocca, potrei saltare un pasto tanto mi sono saziato del suo suono.

Sono stato nominato Presidente del Collegio dei Probiviri del sindacato di categoria cui mi onoro di appartenere da decenni, il SULPL, diffidate delle imitazioni: carica prestigiosa e di grande responsabilità che cercherò di onorare con adamantina dedizione.

Come ogni buon Presidente che si rispetti, la prima attenzione sarà dedicata al cerimoniale: quale posto spetti nelle manifestazioni, quale deferente saluto deve essergli rivolto, come presentare istanze e suppliche, in che forma rendere i dovuti onori, quale sacro anello con sigillo attribuirgli e stemma nobiliare riconoscergli.

Occorrerà anche stabilire con quali modalità l’Augusto Consesso dovrà riunirsi e come adottare le decisioni; per parte mia ritengo sia utile e conveniente che il Consiglio decida a maggioranza dei membri componenti, tre, riservando al Presidente – che sarebbe sempre il sottoscritto – la possibilità di esprimere un voto che ne valga 3 in modo da evitare pericolosi stalli e impantanamenti.

Come avrete capito, mio diletto popolo di iscritti e non iscritti (e che state aspettando a farlo?), mi attende un duro lavoro costituzionale e amministrativo per cui invito tutti coloro che ne abbiano voglia a collaborare, ad entrare a far parte della mia modesta Corte, pardon segreteria, dove riceveranno prebende, donazioni ed encomi a pioggia.

Soldi no, quelli non aspettateveli, anzi se volete contribuire allo splendore delle cerimonie (convegni, si dice convegni mannaggia a me), potete benignamente elargire: si accettano anche donativi in natura, tra i quali, ad esempio, faraone al forno o in padella.

Bene; in conclusione di questo sconclusionato post, ringrazio tutti i colleghi che hanno mal riposto la loro fiducia nelle mie esangui energie ed invito tutti coloro che ci hanno incontrato, conosciuto e magari stimato un po’, a darci fiducia, specialmente a Nicolas Brigati, Maestro Reclutatore di nuovi ed entusiasti virgulti.

Un ringraziamento a Mario Assirelli, da sempre nume tutelare della disgraziata categoria cui appartengo, ad Elisa Fancinelli, una incrollabile certezza sempre e comunque, ed ai miei due sottocoda Probiviri che invito formalmente a provvedere quanto prima a compiere la visita di rendimento di onore al loro amato Presidente.

La mia presidenziale benedizione a tutti!

Parma, 27 febbraio 2026 memoria di San Gabriele dell’Addolorata, religioso passionista

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