C’è un ragazzo, che è un delinquente efferato, ha sulla coscienza almeno 9 omicidi, ricercato attivamente; credo riesca a sfuggire alla cattura; è in motorino, in giro nella zona che sto frequentando io.
Ad un certo punto, sto parlando via radio con qualcuno, succede che lui si avvicina, sempre in motorino, non so come ma riesco a catturarlo, gli sono steso sopra, addosso con tutto il mio peso e faccia a faccia; vista la posizione non so come faccio ma lo ammanetto [chissà, forse interviene un collega]. Mentre viene portato via gli prometto qualcosa che non ricordo esattamente, forse che mi sarei preso comunque cura di lui.
C’è un altro ragazzo, della stessa banda forse, pure lui un criminale, ma senza mandati di cattura; mi gira attorno in motorino. Lo invito a, non so bene cosa, credo a cena, dicendogli forse qualcosa che ha a che fare con la fiducia e il futuro.
Sono dal comandante (a Modena) [sigh], gli riferisco della cattura; lui è seduto con a fianco Luigi S. [mio poco simpatico collega], credo commenti la cosa con un certo distacco, aggiungendo poi che deve uscire in auto col predetto collega.
Mi trovo all’università, ci sono lavori in corso di ristrutturazione, con pareti di cartongesso nuove; una ragazza mi indica dove si trova l’ingresso, io guardo alcune porte, scarto la prima che credo sia della presidenza, quindi ne apro una e mi trovo in un corridoio grande e lungo [mi fa venire in mente quello della mia scuola media], dove si può “scivolare” al termine di una corsa, cosa che probabilmente faccio. Devo parlare con qualcuno che credo sia la Maria Delia Contri, ma in studio sembra che non ci sia; ad un certo punto compare da non si capisce dove una donna nuda accompagnata da vari bambini (dovrebbero essere 7); compare per un istante, lascia i bambini e scompare subito.
Mi trovo con questi bambini, uno sembra diventare piccolo al punto da stare sul palmo di una mano; non c’è nessuno quindi devo prendermene cura io; torniamo nel corridoio e qualcuno di loro forse “scivola” come avevo fatto io.
Considero che avrei potuto fare maggiore carriera, mi trovo forse a Torino, sono il capo di qualcosa, ma avere 7 figli non è semplice, però ne sono fiero.
Poi c’è una scena in cui un ragazzo parlando, forse in presenza del comandante, dice che lui mangia qualcosa che poi defeca subito così ha sempre a disposizione da mangiare.
Il sogno viene dopo il servizio serale, un bel sogno, non c’è che dire.