Alfuccio se ne va, in quel di Bari, a continuare un percorso professionale iniziato a Parma quasi 3 anni or sono.

Ma chi è questo Alfuccio? Un giovane ambizioso collega che, come dicevo, quasi 3 anni fa risultò tra i vincitori di concorso per nuove leve nel luogo di lavoro dove presto servizio.

Mi è piaciuto subito per i modi cortesi, il sorriso cordiale un po’ sornione (e gigione) e la disponibilità che ha sempre manifestato.

L’ho arruolato quasi istantaneamente nella comunità dei “cuccioli”, quel gruppetto di giovanotti che, col tempo, sono diventati ottimi agenti o funzionari di polizia locale e che ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere durante i vari corsi di preparazione o formazione che  mi hanno visto (clericus) vagans per l’intera regione.

Pur venendo da una realtà diversissima da quella del triste e nebbioso nord Italia, si è integrato benissimo, diventando un punto di riferimento per molti colleghi.

Serio, posato, equilibrato ma anche deciso: è diventato un caro amico, di quelli che uno apprezza in ogni occasione.

Ricordo con particolare piacere una gradevolissima trasferta riccionese in occasione delle giornate dedicate alla Polizia Locale: abbiamo condiviso la stanza e l’abbondante mensa, la visita di un gruppetto di splendidi colleghi (la adorabile Puffetta, quella super cozza di Diego, la mitica Pompon La Tulipe e quel salsiccino di Simone) giornate splendide e serate a chiacchierare fino all’una, parlando di lavoro e non solo; resterà una tappa importante nei miei ricordi.

Non sono il solo ad averne apprezzato le qualità, molti colleghi lo hanno come amico, insomma ha riscosso un grande successo grazie ad un equilibrato mix di intelligenza e finta ingenuità che lo rendono il perfetto destinatario di altrimenti inconfessabili confidenze.

Sono certo che anche a Bari avrà il successo che merita e diventerà un ottimo funzionario e, chissà che altro.

Ci sono tante persone che tifano per lui qui a Parma, io sono tra questi perché sono convinto che le qualità non manchino.

Un fortissimo abbraccio e tantissimi auguri al nostro mitico Alfuccio: sono più ricco dopo averlo conosciuto e di questo gli devo gratitudine come non a tanti.

Ma il mio cucciolo non è l’unico ad abbandonarci: abbiamo avuto il piacere e l’onore, in questi pochi mesi, di lavorare con una giovane ragazza che oltre ad essere di modi squisiti è una bravissima professionista: l’abbiamo sfruttata senza vergogna, riconoscendole competenze invidiabili; anche lei va ad occuparsi di altre questioni, in una città di maggior rilievo, il capoluogo di regione.

Anche lei avrà un radioso avvenire, come io e le colleghe che con lei hanno collaborato le auguriamo: l’ufficio in cui ha fatto breve tappa spero le lasci nel cuore un piacevole ricordo, noi abbiamo cercato di dare il nostro meglio perché si trovasse a proprio agio e valorizzata nelle sue capacità.

Chiudo parlando di un terzo collega che, pare, sia in procinto di andarsene a sua volta: anche in questo caso sarebbe una grave perdita di cui sarei dispiaciutissimo, come le precedenti; non essendosi ancora conclusa la vicenda, spero che fallisca e che il nostro rimanga con noi.

Auguri, quindi, anche a Benedetta, mentre Diego spero proprio rimanga tra noi.

Parma, 17 febbraio 2017, Sacre Ceneri