Di Stefano Brunori, amico riminese, ho parlato varie volte; in tempi ormai biblici è stato anche un collega (cioè ha indossato la mia stessa divisa) poi ha pensato bene di dedicarsi ad altro.

Tra questo altro è rientrata anche l’attività politica, con mio totale disaccordo; lo scrissi nel 2011, quando venne eletto in consiglio comunale, lo ripetei nel 2016 quando non venne rieletto nonostante un consistente pacchetto di proposte (sensate) che poi l’amministrazione ha fatto proprie ovviamente senza riconoscerne il merito a lui che, anzi, era considerato un’autentica spina nel fianco.

Ne era uscito abbastanza deluso, da quell’esperienza ed il mio invito fu, allora come oggi, quello di dedicarsi ad altro; come a quei tempi, rimango convinto che il mondo politico sia tossico.

Avendo conosciuto vari politici di livello comunale, la mia disistima è quasi totale verso siffatta categoria di mestieranti per cui ritengo che Stefano ci rimetterà tempo e salute ed otterrà poco o nulla, non per mancanza di idee, ma per ottusità altrui.

Stavolta si candida con una lista di centro, almeno questa è una buona notizia.

Rimando ai due post ormai datati

https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-admin/post.php?post=700&action=edit

https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-admin/post.php?post=23386&action=edit

Per chi non avesse voglia di rileggerseli e scoprire le qualità del buon Stefano, mi limito a dire qui, oggi 25 agosto 2021, che i riminesi che hanno a cuore la loro città dovrebbero votare lui e continuare a sostenerlo, incoraggiarlo, spronarlo e supportarlo per tutto il tempo in cui potrà continuare a lavorare per il bene di Rimini.

Lo definisco, con tutti i limiti che gli imputo ogni volta e senza sconti, un amico per cui, cari amici e colleghi riminesi, ricordatevi che nel segreto dell’urna Gnassi non vi vede ma io, con l’affetto che nutro per voi, sì.

Votate Stefano e dategli una mano, ne avrà bisogno, vadano come vadano le elezioni, è uno che comunque lavora perché Rimini sia sempre migliore.

A Stefano auguro di essere eletto, cosa che farà la gioia del suo cardiologo (che ancora non ha ma che dovrà prendersi presto).

Parma, 25 agosto 2021 memoria di san Luigi IX, re di Francia