Come molti sanno ho una nipote che si è brillantemente laureata all’università di Parma e che ha poi scelto di concludere il ciclo di studi a Bolzano: questo pacchetto comprende anche una sessione di studi presso la prestigiosa università di Wageningen.
Credo sia abbastanza scontato, per qualsiasi italiano medio ignorare l’esistenza di questa università ed anch’io, come tanti altri, manco sapevo che esistesse; ignoravo anche che in questa cittadina venne firmato l’armistizio tra i nazisti invasori ed i Paesi Bassi, evento che si festeggia ogni 5 maggio.
Bene, in questa amena cittadina e prestigioso istituto di ricerca la mia super nipotina completerà gli studi che troveranno poi coronamento nella discussione della tesi di laurea magistrale a Bolzano.
La partenza è stata un po’ triste, mi ero offerto di accompagnarla a Bolzano, da cui poi è partita, in compagnia di un collega verso l’Olanda, ma ha declinato l’offerta: ha provveduto alla bisogna il suo amorevole fidanzato, sempre disponibile e cortese.
Ci siamo salutati con affetto, se sapesse quanto sono orgoglioso delle sue scelte (come anche di quelle fatte dall’altro mio nipote, non meno caro al mio cuore), sperando di rivederci presto per condividere gli eventi significativi di questa esperienza.
Credo sarà un momento interessante ed importante questo periodo in terra straniera, che poi tanto straniera non è visto che apparteniamo alla stessa Unione, nonostante la lingua incomprensibile.
Sono sicuro che acquisirà nuove competenze, che la faranno crescere anche umanamente; pensando alla partenza, col mio solito eccesso melodrammatico, mi veniva in mente il versetto 6 del salmo 126:
| “Euntes ibant et flebant semen spargendum portantes; venientes autem venient in exsultatione portantes manipulos suos.” | “Nell’andare, se ne va e piange, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con giubilo, portando i suoi covoni”. |
In realtà la partenza non dovrebbe meritare lacrime poiché è inizio di un percorso, non una perdita, mentre il ritorno sarà davvero colmo di gioia, se vi sarà stato un buon lavoro di coltivazione.
È sempre tutta e solo questione di lavoro: buon lavoro, mia carissima Laura!
Parma, 29 agosto 2026, memoria del Beato Alfredo Ildefonso Schuster, Cardinale arcivescovo di Milano
Credo sarà un momento interessante ed importante questo periodo in terra straniera, che poi tanto straniera non è visto che apparteniamo alla stessa Unione, nonostante la lingua incomprensibile.
Sono sicuro che acquisirà nuove competenze, che la faranno crescere anche umanamente; pensando alla partenza, col mio solito eccesso melodrammatico, mi veniva in mente il versetto 6 del salmo 126:
“Euntes ibant et flebant
semen spargendum portantes;
venientes autem venient in exsultatione
portantes manipulos suos.”
“Nell’andare, se ne va e piange,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo,
portando i suoi covoni.”
In realtà la partenza non dovrebbe meritare lacrime poiché è inizio di un percorso, non una perdita, mentre il ritorno sarà davvero colmo di gioia, se vi sarà stato un buon lavoro di coltivazione.
È sempre tutta e solo questione di lavoro: buon lavoro, mia carissima Laura!
Parma, 29 agosto 2026, memoria del Beato Alfredo Ildefonso Schuster, Cardinale arcivescovo di Milano
“Nell’andare, se ne va e piange,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo,
portando i suoi covoni”.
In realtà la partenza non dovrebbe meritare lacrime poiché è inizio di un percorso, non una perdita, mentre il ritorno sarà davvero colmo di gioia, se vi sarà stato un buon lavoro di coltivazione.
È sempre tutta e solo questione di lavoro: buon lavoro, mia carissima Laura!
Parma, 29 agosto 2026, memoria del Beato Alfredo Ildefonso Schuster, Cardinale arcivescovo di Milano