<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Picasso Archivi - Cogito ergo adsum</title>
	<atom:link href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/tag/picasso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/tag/picasso/</link>
	<description>Was du ererbt von deinen Vätern hast, / Erwirb es, um es zu besitzen</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 Oct 2019 15:47:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/08/cropped-17-genn-1965-2-32x32.jpg</url>
	<title>Picasso Archivi - Cogito ergo adsum</title>
	<link>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/tag/picasso/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ex collezione Tanzi e Pinacoteca Stuard</title>
		<link>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/ex-collezione-tanzi-e-pinacoteca-stuard/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ex-collezione-tanzi-e-pinacoteca-stuard</link>
					<comments>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/ex-collezione-tanzi-e-pinacoteca-stuard/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 15:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mostre e musei]]></category>
		<category><![CDATA[Amedeo Bocchi]]></category>
		<category><![CDATA[Arti Performance Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Congregazione di Carità di san Filippo Neri]]></category>
		<category><![CDATA[convento di san Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Correggio]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Sartori]]></category>
		<category><![CDATA[ex collezione Tanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Ferdinando di Borbone]]></category>
		<category><![CDATA[Gaugin]]></category>
		<category><![CDATA[Georg Grosz]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Stuard]]></category>
		<category><![CDATA[Kandinsky]]></category>
		<category><![CDATA[marchese Alfonso Tacoli Canacci]]></category>
		<category><![CDATA[Matisse]]></category>
		<category><![CDATA[Monteparma]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[Pinacoteca Stuard]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Vernizzi]]></category>
		<category><![CDATA[Romanini]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Matteo Corcos]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/?p=26755</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ho approfittato dell&#8217;esposizione temporanea presso l&#8217;APE di Parma (APE è l&#8217;acronimo di Arti Performance Eventi, centro culturale e museale fondato da Monteparma) per visitare la ex Collezione Tanzi, pignorata dal tribunale e venduta all&#8217;asta. Non pensavo attirasse tanta attenzione per cui sono rimasto stupito di trovare le sale piene e, all&#8217;uscita, una fila tanto consistente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/ex-collezione-tanzi-e-pinacoteca-stuard/">Ex collezione Tanzi e Pinacoteca Stuard</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress">Cogito ergo adsum</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho approfittato dell&#8217;esposizione temporanea presso<a href="https://www.apeparmamuseo.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #ff00ff;"><strong> l&#8217;APE di Parma</strong> </span></a>(APE è l&#8217;acronimo di Arti Performance Eventi, centro culturale e museale fondato da Monteparma) per visitare la ex Collezione Tanzi, pignorata dal tribunale e venduta all&#8217;asta.</p>
<p>Non pensavo attirasse tanta attenzione per cui sono rimasto stupito di trovare le sale piene e, all&#8217;uscita, una fila tanto consistente quanto inaspettata, evidentemente molti, come me, erano incuriositi.</p>
<p style="text-align: center;"><div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_90844"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/EbJsNT_IG4I?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div></p>
<p>Una collezione privata dovrebbe rispecchiare il gusto personale del collezionista ed era proprio questo quello che volevo scoprire, cosa il patron di Parmalat aveva raccolto seguendo le sue predilezioni.</p>
<p>Lo confesso subito: è stata una delusione, di opere davvero belle ne ho viste poche; al di là dei nomi altisonanti, davvero poco mi ha colpito.</p>
<p>L&#8217;opera più gradita è stata <span style="color: #ff00ff;"><strong>&#8220;Donna con cane&#8221; di Vittorio Matteo Corcos</strong></span>, ritratto splendido di una donna molto bella, secondo lo stile di Boldini.</p>
<p>Mi sono piaciute anche le <strong>4 statue di chierichetti</strong> di autore ignoto (credo), poi certo Picasso e Gaugin, Van Gogh, una stampa di Goya, Matisse, Kandinsky.</p>
<p>Con piacere ricordo un disegno di <span style="color: #008080;"><strong>Georg Grosz, &#8220;Yale boy&#8217;s mother&#8221;</strong></span>, da cui traspare la solita graffiante ironia, anzi sarcasmo distillato, dell&#8217;autore.</p>
<p>Interessante anche un <span style="color: #800080;"><strong>autoritratto di Ligabue</strong></span> ed un dipinto dal titolo <span style="color: #00ff00;"><strong>&#8220;Suorina con bambino&#8221; di Renato Vernizzi</strong></span>.</p>
<p>Mi ha poi colpito un dipinto di <span style="color: #ffff00;"><strong>Enrico Robusti &#8220;Ritratto di giovane con alle spalle la città di Parma&#8221;</strong></span> che mi è sembrato riassumere ottimamente certa &#8220;sfrontatezza&#8221; dei cosiddetti parmigiani bene.</p>
<p>Una collezione in cui sembra vi siano perle mescolate a paccottiglia.</p>
<p>Terminata la visita, non ancora sazio, ho pensato bene di trasferirmi alla <span style="color: #ff0000; font-size: 20px;"><strong>Pinacoteca Stuard</strong> </span>che non avevo mai visitato, seppur mi fosse nota l&#8217;esistenza.</p>
<p style="text-align: center;"><div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_33357"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/pQDcyHS5SrM?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div></p>
<p>Ingresso gratuito, la Pinacoteca Stuard è attualmente ospitata presso i locali dell&#8217;ex convento di san Paolo, gli stessi della &#8220;Camera della Badessa&#8221; o &#8220;Camera di san Paolo&#8221; affrescate da Correggio (queste, però, visitabili a parte con ingresso a pagamento).</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Giuseppe Stuard</strong></span> è importante per la mia storia personale perché mia madre ha lavorato per lunghi anni presso quello che un tempo era <span style="color: #008000;"><strong>l&#8217;ospedale geriatrico e gerontologico</strong></span> intitolato al Nostro.</p>
<p>Non sono riuscito a trovare storia di questo ospedale se non un Decreto del Presidente della Repubblica del 18/12/1969 che&nbsp; lo costituisce come ente ospedaliero e ne stabilisce i beni, da dividersi col Romanini, &#8220;Casa di assistenza per inabili ed anziani in Parma&#8221;.&nbsp;</p>
<p>Ma torniamo a Giuseppe Stuard che fu un borghese decisamente molto ricco, stimato, cagionevole di salute che trascorse la vita gestendo il patrimonio di famiglia, svolgendo compiti pubblici con onore, dedicandosi alla <span style="color: #ff9900;"><strong>Congregazione di Carità di san Filippo Neri</strong></span>, una confraternita caritativa dedicata all&#8217;aiuto dei bisognosi cittadini.</p>
<p>Oltre a queste già lodevoli attività, Giuseppe Stuard è stato un interessato collezionista di opere d&#8217;arte, sulla linea del nonno paterno.</p>
<p>Le opere non sono dei capolavori di straordinaria fattura, tuttavia sono decisamente belle, scelte sicuramente con cura e attenzione; tra queste spiccano quelle, famose, del&nbsp; Tre Quattrocento, tavole a fondo oro di provenienza fiorentina e senese, già appartenenti al fondo del <span style="color: #800080;"><strong>marchese&nbsp;Alfonso Tacoli Canacci</strong></span>, vendute al <span style="color: #00ccff;"><strong>duca di Parma Ferdinando di Borbone</strong></span> e disperse per le chiese della provincia di Parma dal governatore francese ai tempi di quel brutto ceffo di Napoleone.</p>
<p>Parte finale della Pinacoteca Stuard dedicato ad opere decisamente più recenti ma non meno interessanti tra le quali spiccano quelle di <span style="color: #0000ff;"><strong>Enrico Sartori e Amedeo Bocchi</strong></span>.</p>
<p>Una visita istruttiva con tanto di ottima guida, da consigliare ai visitatori che hanno un po&#8217; di tempo e non sono troppo indaffarati a strafogarsi di cibo nella food valley.</p>
<p>Parma, 9 settembre 2009 memoria di san Pietro Claver Sacerdote e del Beato Giorgio Douglas Martire</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/ex-collezione-tanzi-e-pinacoteca-stuard/">Ex collezione Tanzi e Pinacoteca Stuard</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress">Cogito ergo adsum</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/ex-collezione-tanzi-e-pinacoteca-stuard/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Genova</title>
		<link>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/genova/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=genova</link>
					<comments>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/genova/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2016 20:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chiese e monumenti sacri]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[mostre e musei]]></category>
		<category><![CDATA[Anton Van Dyck]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello da Messina]]></category>
		<category><![CDATA[autoritratto con garofano]]></category>
		<category><![CDATA[Cézanne]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa del Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa di san Matteo]]></category>
		<category><![CDATA[Degas]]></category>
		<category><![CDATA[Detroit Institute of Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Ecce Homo]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria nazionale di Palazzo Spinola]]></category>
		<category><![CDATA[Gaugin]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Pisano]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Siri]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[impressionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Joos van Cleve]]></category>
		<category><![CDATA[Le tentazioni di Sant’Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[Modigliani]]></category>
		<category><![CDATA[Orazio Gentileschi]]></category>
		<category><![CDATA[Otto Dix]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo ducale di Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[Pieter Brueghel il Giovane]]></category>
		<category><![CDATA[Redon]]></category>
		<category><![CDATA[Renoir]]></category>
		<category><![CDATA[Ritratto di dama genovese con fanciulla]]></category>
		<category><![CDATA[Ritratto di Gio Carlo Doria a cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[Ritratto di Stefano Raggio]]></category>
		<category><![CDATA[Rubens]]></category>
		<category><![CDATA[Sacrificio di Isacco]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria delle Vigne]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/?p=23197</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Genova ero stato, secoli fa, alla mostra dei fiori, che aveva assorbito l&#8217;intera giornata. Stavolta l&#8217;obiettivo è la mostra dedicata ad una delle raccolte del Detroit Institute of Arts: 53 opere che spaziano dagli Impressionisti per arrivare a Picasso. La partenza non è delle migliori visto che il treno è in ritardo e tale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/genova/">Genova</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress">Cogito ergo adsum</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Genova ero stato, secoli fa, alla mostra dei fiori, che aveva assorbito l&#8217;intera giornata.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_96834"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/1UX-9LgeeN0?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<figure id="attachment_23206" aria-describedby="caption-attachment-23206" style="width: 344px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-23206" src="http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/otto-dix-autoritratto-con-garofano-344x512.jpg" alt="autoritratto con garofano" width="344" height="512" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/otto-dix-autoritratto-con-garofano-344x512.jpg 344w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/otto-dix-autoritratto-con-garofano-202x300.jpg 202w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/otto-dix-autoritratto-con-garofano-600x893.jpg 600w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/otto-dix-autoritratto-con-garofano.jpg 699w" sizes="auto, (max-width: 344px) 100vw, 344px" /><figcaption id="caption-attachment-23206" class="wp-caption-text">autoritratto con garofano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Stavolta l&#8217;obiettivo è la mostra dedicata ad una delle raccolte del Detroit Institute of Arts: 53 opere che spaziano dagli Impressionisti per arrivare a Picasso.</p>
<p style="text-align: justify;">La partenza non è delle migliori visto che il treno è in ritardo e tale rimarrà fino all&#8217;arrivo. Giunto a Genova Brignole mi oriento un momento, incontro un collega motociclista che temo sia rimasto in panne visto che conduce la moto a mano (e non oso disturbarlo) ed eccomi come d&#8217;incanto (non me n&#8217;ero proprio accorto) a Palazzo Ducale.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi sono i visitatori ma sufficienti a stremare l&#8217;unica cassiera, evidentemente provata dall&#8217;affluenza dei giorni scorsi; la tessera skira mi procura 3 euro di sconto (assolutamente non pubblicizzato) e così salgo ardimentoso le scale che mi porteranno al piano nobile; qui sono accolto da un baldo e gradevole giovanotto che in completo grigio mi apre la porta, mi dà il benvenuto e mi spiega il comportamento da tenere: cortese, impeccabile, ho molto gradito.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è notevole, davvero bella, con alcune tele assolutamente di pregio; trascurando il consueto (e sempre apprezzatissimo van Gogh) c&#8217;è un autoritratto di Otto Dix (autoritratto con garofano) che è favoloso.</p>
<figure id="attachment_23207" aria-describedby="caption-attachment-23207" style="width: 394px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-23207" src="http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/05-vincent-van-gogh-autoritratto-394x512.jpg" alt="van Gogh-autoritratto" width="394" height="512" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/05-vincent-van-gogh-autoritratto-394x512.jpg 394w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/05-vincent-van-gogh-autoritratto-231x300.jpg 231w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/05-vincent-van-gogh-autoritratto-768x998.jpg 768w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/05-vincent-van-gogh-autoritratto-600x780.jpg 600w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/05-vincent-van-gogh-autoritratto.jpg 831w" sizes="auto, (max-width: 394px) 100vw, 394px" /><figcaption id="caption-attachment-23207" class="wp-caption-text">van Gogh-autoritratto</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Modigliani, Cezanne, Degas, Redon, Gaugin, Renoir &#8230; insomma l&#8217;intellighenzia artistica europea è davvero ben rappresentata nelle sale genovesi a testimonianza di un lavoro di elaborazione culturale che, almeno per l&#8217;Italia, è andato poi smarrito. Sono rimasto davvero soddisfatto; molto meno, invece, nella scoperta che i saloni del palazzo ducale non sono visitabili se non in occasione di eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Vado allora in cerca della cattedrale che si trova a poca distanza, ma la trovo chiusa (chiuderla alle 12 per riaprirla alle 15 mi sembra poco accogliente per i tanti visitatori che vengono da lontano); mi accontento allora di un paio di chiese che incontro durante la ricerca della rosticceria &#8220;La Maddalena&#8221; consigliatami da un cortesissimo collega che si chiama Fabrizio (parente del gestore,&nbsp;di cui ometto&nbsp;il cognome per rispetto della privacy): ho acquistato a prezzo adeguato una fetta di qualcosa che non so come si chiami, ma è una sorta di torta ripiena di spinaci e uova sode, deliziosa (ne avrei mangiato tre volte tanto ma devo mettermi a dieta).</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente questo gentile collega non ho mai avuto occasione di incontrarlo, ma ci tengo a ringraziarlo perchè è stato di squisita cortesia, anche se solo tramite una banalissima chat: apprezzo questo sano spirito di &#8220;colleganza&#8221;, che è condivisione del meglio che si possiede, foss&#8217;anche un posto dove andare a mangiare dignitosamente a prezzi modici.</p>
<figure id="attachment_23208" aria-describedby="caption-attachment-23208" style="width: 421px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-23208 size-large" src="http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/06-odilion-redon-evocazione-di-farfalle-421x512.jpg" alt="odilon-redon-evocazione-di-farfalle" width="421" height="512" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/06-odilion-redon-evocazione-di-farfalle-421x512.jpg 421w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/06-odilion-redon-evocazione-di-farfalle-246x300.jpg 246w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/06-odilion-redon-evocazione-di-farfalle-768x935.jpg 768w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/06-odilion-redon-evocazione-di-farfalle-600x731.jpg 600w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/06-odilion-redon-evocazione-di-farfalle.jpg 887w" sizes="auto, (max-width: 421px) 100vw, 421px" /><figcaption id="caption-attachment-23208" class="wp-caption-text">odilion-redon-evocazione-di-farfalle</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Visito dunque la chiesa del Gesù, quella di Santa Maria delle Vigne&nbsp;poi percorro le strette stradine che mi portano in rosticceria incontrando spesso e non volentieri molte scritte sui muri e molte ragazze che la moda di oggi chiama escort, con il solito falso perbenismo che nasconde ben più triste realtà: le ragazze sono tutte direi nigeriane, vere e proprie schiave del sesso mercenario, che mi fanno infinita tristezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel girovagare mi imbatto nella Galleria nazionale di Palazzo Spinola; la cassiera è di una squisita cortesia; le accompagnatrici (non è possibile visitare in solitudine l&#8217;esposizione ma è obbligatorio restare sempre in gruppo e accompagnati) al contrario brillano per sciatteria e parlano tra loro in maniera non proprio piacevole. Dettaglio irrilevante perchè l&#8217;attenzione viene calamitata dalle opere custodite nella galleria nazionale vera e propria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_56122"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/XE8RoxKhYSI?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Non che il palazzo non meriti, anzi, ma all&#8217;interno ci sono alcune opere che valgono il viaggio, da sole.</p>
<figure id="attachment_23209" aria-describedby="caption-attachment-23209" style="width: 512px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-23209" src="http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/04-claude-monet-gladioli-512x372.jpg" alt="claude-monet-gladioli" width="512" height="372" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/04-claude-monet-gladioli-512x372.jpg 512w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/04-claude-monet-gladioli-300x218.jpg 300w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/04-claude-monet-gladioli-768x558.jpg 768w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/04-claude-monet-gladioli-945x687.jpg 945w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/04-claude-monet-gladioli-600x436.jpg 600w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/04-claude-monet-gladioli.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /><figcaption id="caption-attachment-23209" class="wp-caption-text">claude-monet-gladioli</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Ecce Homo di Antonello da Messina, il Ritratto di Stefano Raggio&nbsp;di Joos van Cleve, il Sacrificio di Isacco di Orazio Gentileschi, la Giustizia di Giovanni Pisano, il Ritratto di dama genovese con fanciulla di Anton van Dyck, il Ritratto di Gio Carlo Doria a cavallo di Rubens, sono i capolavori che si possono godere nelle sale, ma la chicca è, in prestito temporaneo, &#8220;Le tentazioni di Sant&#8217;Antonio Abate&#8221;, tradizionalmente attribuita a Pieter Brueghel il Giovane, un dipinto bellissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo dipinto compaiono strane figure che andavano sicuramente di moda nell&#8217;Europa del nord, come testimoniano anche altre tele di contenuto similare.</p>
<figure id="attachment_23210" aria-describedby="caption-attachment-23210" style="width: 384px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-23210" src="http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/07-amedeo-modigliani-una-donna-384x512.jpg" alt="amedeo-modigliani-una-donna" width="384" height="512" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/07-amedeo-modigliani-una-donna-384x512.jpg 384w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/07-amedeo-modigliani-una-donna-225x300.jpg 225w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/07-amedeo-modigliani-una-donna-768x1025.jpg 768w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/07-amedeo-modigliani-una-donna-600x801.jpg 600w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/07-amedeo-modigliani-una-donna.jpg 809w" sizes="auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px" /><figcaption id="caption-attachment-23210" class="wp-caption-text">amedeo-modigliani-una-donna</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il loro senso mi resta oscuro, forse hanno riferimenti&nbsp;esoterici, per iniziati o chissà magari piacevano per la capacità ad un tempo di stupire e per un altro di dar forma e contenuto ai timori angosciosi che accompagnavano i figli della Riforma; sospendo il giudizio in attesa di scoprirne di più, anche se riconfermo la piacevolezza nel guardare i dettagli di tutte queste bislacche figure.</p>
<p style="text-align: justify;">Da lì vado a tentare di visitare la chiesa di san Matteo, che trovo chiusa, quindi torno in cattedrale che nel frattempo ha aperto le sue porte.</p>
<p style="text-align: justify;">Seppur buia ha un interno davvero pregevolissimo, di grande bellezza; ci trovo custodite le spoglie del <span style="color: #ff0000;"><strong>cardinale Giuseppe Siri</strong></span>, campione ai suoi tempi della conservazione cattolica, col quale avevo avuto modo di scambiare due righe, secoli or sono (quando ero assai più pesantemente clericale, malattia da cui sono quasi guarito).</p>
<p style="text-align: justify;">Passaggio davanti al bel palazzo di san Giorgio quindi direzione stazione Genova Porta Principe e qui ricomincia l&#8217;odissea: il primo treno, un intercity, arriva in ritardo e lo aumenterà fino a Tortona, facendomi perdere il regionale per Piacenza; quello successivo arriva a Piacenza (anzi cambio a Voghera) più o meno in orario ma in tempo per farmi perdere l&#8217;intercity per Parma.</p>
<figure id="attachment_23211" aria-describedby="caption-attachment-23211" style="width: 403px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-23211" src="http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/08-gustave-courbet-bagnante-addormentata-403x512.jpg" alt="gustave-courbet-bagnante-addormentata" width="403" height="512" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/08-gustave-courbet-bagnante-addormentata-403x512.jpg 403w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/08-gustave-courbet-bagnante-addormentata-236x300.jpg 236w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/08-gustave-courbet-bagnante-addormentata-768x975.jpg 768w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/08-gustave-courbet-bagnante-addormentata-600x761.jpg 600w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/08-gustave-courbet-bagnante-addormentata.jpg 851w" sizes="auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px" /><figcaption id="caption-attachment-23211" class="wp-caption-text">gustave-courbet-bagnante-addormentata</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Arrivato a Parma provo a chiedere il rimborso del supplemento relativo all&#8217;intercity che non ho potuto utilizzare e non certo per colpa mia: la risposta che ottengo dall&#8217;addetto alla biglietteria, peraltro molto cortese, la dice lunga su quanto sia vergognoso lo stato delle ferrovie italiane: &#8220;non è possibile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma ho pagato il biglietto per un intercity che non ho potuto prendere a causa del ritardo non mio ma del treno: non chiedevo né indennizzi né rimborsi non dovuti, domandavo soltanto di riavere quel che non avevo utilizzato (quindi l&#8217;extra per l&#8217;intercity) e mi è stato risposto che non è possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">In un paese civile, un&#8217;azienda seria dovrebbe nell&#8217;ordine: scusarsi per il ritardo e restituire immediatamente quanto non utilizzato incolpevolmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando a Genova devo ammettere che non c&#8217;è stata quella sintonia che mi aspettavo: sicuramente la mancanza di auto nel centro storico è un&#8217;ottima cosa (a parte il furgone per le consegne di una nota azienda, parcheggiato nella piazza antistante la cattedrale, sanzionato da una pattuglia di colleghi) ma queste</p>
<figure id="attachment_23212" aria-describedby="caption-attachment-23212" style="width: 512px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-23212" src="http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/15-vincentv-van-gogh-sponda-dell-oise-ad-auvers-512x405.jpg" alt="vincentv-van-gogh-sponda-dell-oise-ad-auvers" width="512" height="405" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/15-vincentv-van-gogh-sponda-dell-oise-ad-auvers-512x405.jpg 512w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/15-vincentv-van-gogh-sponda-dell-oise-ad-auvers-300x237.jpg 300w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/15-vincentv-van-gogh-sponda-dell-oise-ad-auvers-768x607.jpg 768w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/15-vincentv-van-gogh-sponda-dell-oise-ad-auvers-945x747.jpg 945w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/15-vincentv-van-gogh-sponda-dell-oise-ad-auvers-600x475.jpg 600w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/15-vincentv-van-gogh-sponda-dell-oise-ad-auvers.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /><figcaption id="caption-attachment-23212" class="wp-caption-text">vincentv-van-gogh-sponda-dell-oise-ad-auvers</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">stradine anguste e poco illuminate, tutte ste prostitute in giro, i muri pieni di scritte ingiuriose contro le forze dell&#8217;ordine (che mi confermano che la madre dei famosi imbecilli continua, nonostante la diffusione di ottimi anticoncezionali, a riprodursi a ritmi vertiginosi) mi hanno lasciato un&#8217;impressione di vago disagio; forse la giornata non delle migliori meteorologicamente parlando non ha aiutato, ma in complesso &#8230; insomma dovrò tornarci, meglio se in estate per rivedere come mi troverò.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando pochi giorni prima con un&#8217;amica che dovrà tenere un incontro sulla bellezza della città mi veniva da considerare che la bellezza di una città è &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si può definire bella una città?</p>
<figure id="attachment_23213" aria-describedby="caption-attachment-23213" style="width: 512px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-23213" src="http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/19-paul-cezanne-i-tre-teschi-512x290.jpg" alt="paul-cezanne-i-tre-teschi" width="512" height="290" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/19-paul-cezanne-i-tre-teschi-512x290.jpg 512w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/19-paul-cezanne-i-tre-teschi-300x170.jpg 300w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/19-paul-cezanne-i-tre-teschi-768x435.jpg 768w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/19-paul-cezanne-i-tre-teschi-945x535.jpg 945w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/19-paul-cezanne-i-tre-teschi-600x340.jpg 600w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/19-paul-cezanne-i-tre-teschi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /><figcaption id="caption-attachment-23213" class="wp-caption-text">paul-cezanne-i-tre-teschi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Direi, con troppa sintesi temo, che una città è bella quando è vivibile, cioè quando è &#8220;eccitante&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Se mi trovo a mio agio, nella pulizia, nell&#8217;avere a portata di mano ciò che rende piacevole la vita, nell&#8217;essere stimolato a godere sia degli spazi pubblici che di quelli privati, ecco che una città può definirsi bella.</p>
<p style="text-align: justify;">Le idee estetiche e urbanistiche di chi è venuto prima sono fruibili per chi segue e rielaborabili, sfruttabili, con possibilità di aggiunte e integrazioni allora la città è bella; se mi viene voglia di uscire di casa, camminare per le strade, andare a teatro o al cinema o sedermi sulle poltrone di un caffè, allora una città è bella.</p>
<figure id="attachment_23214" aria-describedby="caption-attachment-23214" style="width: 512px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-23214" src="http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/18-paul-cezanne-bagnanti-512x459.jpg" alt="paul-cezanne-bagnanti" width="512" height="459" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/18-paul-cezanne-bagnanti-512x459.jpg 512w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/18-paul-cezanne-bagnanti-300x269.jpg 300w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/18-paul-cezanne-bagnanti-768x689.jpg 768w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/18-paul-cezanne-bagnanti-945x848.jpg 945w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/18-paul-cezanne-bagnanti-600x538.jpg 600w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/18-paul-cezanne-bagnanti.jpg 1204w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /><figcaption id="caption-attachment-23214" class="wp-caption-text">paul-cezanne-bagnanti</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Una città è bella se è luogo economico: i barboni, i maleducati, gli incivili la sporcano perchè il loro lavoro è antieconomico, in perdita.</p>
<p style="text-align: justify;">Genova, con la mostra che ho visitato, con la Galleria di palazzo Spinola, la cattedrale, le chiese, è una bella città, devo solo trovare l&#8217;occasione per trovarmici meglio e poterne sfruttare le occasioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/genova/">Genova</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress">Cogito ergo adsum</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/genova/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Charlottenburg e non solo</title>
		<link>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/charlottenburg-e-non-solo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=charlottenburg-e-non-solo</link>
					<comments>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/charlottenburg-e-non-solo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 18:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commenti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Altes Museum]]></category>
		<category><![CDATA[Art Déco]]></category>
		<category><![CDATA[art nouveau]]></category>
		<category><![CDATA[Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach]]></category>
		<category><![CDATA[Belvedere]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Braque]]></category>
		<category><![CDATA[Bröhan-Museum]]></category>
		<category><![CDATA[Castello Charlottenhof]]></category>
		<category><![CDATA[Charlottenburg]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Guglielmo III]]></category>
		<category><![CDATA[François Gérard]]></category>
		<category><![CDATA[George Mosse]]></category>
		<category><![CDATA[Giacometti]]></category>
		<category><![CDATA[Guglielmo I]]></category>
		<category><![CDATA[Il Primo Console supera le Alpi al Gran San Bernardo]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Louis David]]></category>
		<category><![CDATA[Karl Friedrich Schinkel]]></category>
		<category><![CDATA[Klee]]></category>
		<category><![CDATA[Königliche Porzellan-Manufaktur]]></category>
		<category><![CDATA[Matisse]]></category>
		<category><![CDATA[museo Berggruen]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Neue Wache]]></category>
		<category><![CDATA[Neuer Flügel]]></category>
		<category><![CDATA[Neuer Pavillon]]></category>
		<category><![CDATA[Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[regina Luisa di Prussia]]></category>
		<category><![CDATA[Sanssouci]]></category>
		<category><![CDATA[Secessione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/?p=22175</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il terzo giorno di visita a Berlino è dedicato al castello di Charlottenburg che la volta precedente avevo trovato chiuso. Anche in questo caso visita assolutamente ottima, di grande piacevolezza; ciliegina sulla torta, però, è stata la visita al mausoleo che custodisce i sarcofaghi della regina Luisa di Meclemburgo-Strelitz (proprio quella di cui parla George [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/charlottenburg-e-non-solo/">Charlottenburg e non solo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress">Cogito ergo adsum</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il terzo giorno di visita a Berlino è dedicato al castello di Charlottenburg che la volta precedente avevo trovato chiuso.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_66190"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/G3XSgvSFM44?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso visita assolutamente ottima, di grande piacevolezza; ciliegina sulla torta, però, è stata la visita al mausoleo che custodisce i sarcofaghi della regina Luisa di Meclemburgo-Strelitz (proprio quella di cui parla George Mosse), del re di Prussia Federico Guglielmo III, dell&#8217;imperatore Guglielmo I e dell&#8217;imperatrice Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach. Buffo il custode, un attempato signore che, rigorosamente in tedesco cerca di farmi capire che quello è un luogo sacro e che si deve tenere un comportamento decoroso. Mi ricorda di non ridere, di non fare cose sconvenienti e di non avvicinarmi al crocefisso che è sulla parete. Sebbene non riesca a capire una parola, ho ben inteso tutto quello che non voleva che facessi; il lato divertente della vicenda è che ero completamente solo all&#8217;interno quindi faticavo non poco per immaginare quali comportamenti sconvenienti avrei potuto tenere.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_43624"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/zvrmZI4I2so?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Si conferma la mia predilezione per i cimiteri ed i mausolei.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi cammino, ancora una volta, tutto il parco e visito il bel museo dedicato alle porcellane della&nbsp;Königliche Porzellan-Manufaktur (KPM, Manifattura Reale della Porcellana), custodito nel Belvedere.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_38241"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/iYINm5-SxkU?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Per quanto sia splendido l&#8217;esterno dello Schloss Charlottenburg, &nbsp;gli interni in stile rococò,&nbsp;in particolare nel Neuer Flügel, mi risultano un po&#8217; indigesti anche se molto belli; seppure amante del barocco, ho trovato questi ambienti leggermente eccessivi.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_97699"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/YUKjAUF8BNc?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Qui, nel Neuer Pavillon,&nbsp;ci trovo un&#8217;opera di&nbsp;Jacques-Louis David, una replica de <i>Il Primo Console supera le Alpi al Gran San Bernardo: </i>dipinto famosissimo che mi ricorda non so quale enciclopedia o&nbsp;libro che avevo visto da bambino, di fronte un ritratto in vesti da imperatore che credo si dell&#8217;atelier di&nbsp;François Gérard.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;opera bellissima, di grande impatto visivo come si addice ad un maestro che sa come immortalare il potente di turno.</p>
<p style="text-align: justify;">Bello anche il &nbsp;Neuer Pavillon opera di&nbsp;Karl Friedrich Schinkel, architetto che ha inciso significativamente nella Berlino ottocentesca con opere neoclassiche come la Neue Wache, l&#8217;Altes museum e il&nbsp;Castello Charlottenhof a Sanssouci.</p>
<p style="text-align: justify;">Trovo, invece, ridicolo, dover pagare un&#8217;aggiunta di 3 euro per poter scattare foto all&#8217;interno dei castelli (anche a Sanssouci): decisamente eccessiva come cifra.</p>
<p style="text-align: justify;">Straordinaria scoperta: nel parco di Charlottenburg ci sono dei trattorini che aspirano le foglie secche, ma non dai viali, dai prati, una cosa assolutamente unica.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la visita al complesso di Charlottenburg ho approfittato della presenza di due musei nei pressi così mi sono lanciato prima al&nbsp;Bröhan-Museum dedicato a&nbsp; Art Nouveau, Art Déco e alla&nbsp;Secessione: non male anche se di nuovo trovo un balzello di 2 euro per le foto.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_95712"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/qaB6DwIhrjY?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Passo infine al museo&nbsp;Berggruen dove ho trovato opere di&nbsp;Picasso, Giacometti, Klee, Matisse e Braque, oltre ad un&#8217;autentica tomba egizia.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_69055"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/NHnv9F9Fkyg?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Ancora una giornata felicemente stancante.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/charlottenburg-e-non-solo/">Charlottenburg e non solo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress">Cogito ergo adsum</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/charlottenburg-e-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>finalmente a Sagunto</title>
		<link>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/finalmente-a-sagunto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=finalmente-a-sagunto</link>
					<comments>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/finalmente-a-sagunto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 10:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commenti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Annibale Barca]]></category>
		<category><![CDATA[Arcivescovo di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[arroz con chirivia e nabo]]></category>
		<category><![CDATA[Cardinale Salvatore Pappalardo]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Sagunto]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Cultural Bancaja]]></category>
		<category><![CDATA[dodici tribù di Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur]]></category>
		<category><![CDATA[Generale Carlo Alberto dalla Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Iber]]></category>
		<category><![CDATA[Iglesia de los Santos Juanes]]></category>
		<category><![CDATA[Lonja de mercaders]]></category>
		<category><![CDATA[Museo de los soldaditos de plomo]]></category>
		<category><![CDATA[museo dei soldatini di piombo]]></category>
		<category><![CDATA[Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[quartiere ebraico]]></category>
		<category><![CDATA[Sagunto]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra punica]]></category>
		<category><![CDATA[Sorolla]]></category>
		<category><![CDATA[teatro romano di Sagunto]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Livio]]></category>
		<category><![CDATA[Valencia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.panciutello.it/wordpress/?p=4320</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo giorno dedicato a Sagunto, famosissima cittadina (almeno a mio parere anche se ho scoperto che solo Gabriele si ricorda di lei): sin da giovane studentello la famosa frase ripresa da Tito Livio che fa riferimento alla città mi è rimasta nella memoria; ricordo poi che il Cardinale Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Palermo, fece propria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/finalmente-a-sagunto/">finalmente a Sagunto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress">Cogito ergo adsum</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" width="1725" height="1142" class="alignleft size-full wp-image-5196" alt="Sagunto Castello" src="http://www.panciutello.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/Sagunto-Castello-2.jpg" srcset="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/Sagunto-Castello-2.jpg 1725w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/Sagunto-Castello-2-300x198.jpg 300w, https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/Sagunto-Castello-2-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1725px) 100vw, 1725px" />Secondo giorno dedicato a <span style="color: #ff0000;"><strong>Sagunto</strong></span>, famosissima cittadina (almeno a mio parere anche se ho scoperto che solo Gabriele si ricorda di lei): sin da giovane studentello la famosa frase ripresa da <strong><span style="color: #ff0000;">Tito Livio</span></strong> che fa riferimento alla città mi è rimasta nella memoria; ricordo poi che il Cardinale Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Palermo, fece propria quella stessa frase, nell&#8217;omelia per il funerale del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa.</p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff9900;">Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur è dunque una delle frasi che mi accompagna da anni e che mi ha spinto a visitare la città</span>.</h5>
<p style="text-align: justify;">Le informazioni su come arrivarci le ho avute il giorno precedente dagli uffici informazioni di Plaza del Ayuntamiento e da quello di Calle de la Paz al quale ero stato mandato per avere notizie sulla provincia (chissà perché non si possono mettere in rete i vari uffici, mah)&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">A due passi dalla Estaciò del Nord, mi ci avvio di buonora, con difficoltà a fare colazione: la città sembra proiettata tutta sulla sera, così al mattino presto (intendo le otto, quindi neanche tanto presto) si fa fatica a trovare qualche bar aperto.</p>
<p style="text-align: justify;">Compro il biglietto <strong>ida y vuelta</strong> a poco più di tre euro e parto; arrivo a Sagunto poco prima delle 10.00.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui tutto apre alle 10.00, ma la cosa non è un problema visto che devo salire al castello che non è proprio a due passi dalla stazione; mi incammino di buona lena ed inizio la salita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paese sembra deserto, nessuno in giro, salvo alcuni operai che stanno rimettendo a posto la pavimentazione stradale.</p>
<p style="text-align: center;"><div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_89576"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/vI2YoxGM3l0?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div></p>
<p style="text-align: justify;">A passo non proprio spedito mi avvicino alla meta prefissata, il famoso Castello; ci arriverò alle 9.59, con cancello già aperto ed anche qui solo come un perrito (in effetti c&#8217;è un cagnolino che gira intorno, immagino faccia compagnia al bigliettaio).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;area è decisamente grande, con ruderi abbandonati in giro, alquanto diroccata, comunque interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi viene in mente che sto calpestando lo stesso suolo che hanno calpestato gli abitanti della città assediata dai cartaginesi, da <strong>Annibale Barca</strong> e quindi dai romani che l&#8217;hanno ricostruita; qui è avvenuto l&#8217;episodio che ha dato origine alla seconda guerra punica, nel 219 a.C., insomma sono sul teatro di un evento lontanissimo nel tempo ma di grande importanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Incontro, all&#8217;improvviso uno <strong>scoiattolo impertinente</strong> che mi si avvicina e subito scappa via velocemente senza permettermi di fargli una foto in primo piano; nella mia escursione sono accompagnato da vari uccellini, bianchi e grigi, eleganti e delicati, che ho cercato, invano, di fotografare; all&#8217;improvviso spuntavano dal dirupo, si esibivano in alcune veloci evoluzioni, quindi scomparivano nuovamente, come risucchiati dalla voragine; sembravano sfidarmi e farsi beffe del mio desiderio di immortalarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Visita anche alle epigrafi rinvenute, niente di che rispetto ai tesori che custodiamo in Italia, ma con buone spiegazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Scendo a visitare il famoso teatro, che, visto il restauro, mi delude completamente; certo è bella l&#8217;idea di recuperarlo in modo da poterlo riutilizzare ma mi dà l&#8217;idea di qualcosa di poco riuscito, una sorta di vestito nuovo addossato a quello vecchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le chiese, manco a dirlo, sono tutte chiuse, abbastanza poco significativo anche il quartiere ebraico.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al mio innato ed innegabile senso dell&#8217;orientamento scendo dalle pendici del paese e finisco in quella che è la Sagunto moderna, questa sì molto animata (c&#8217;è il mercato in corso); convinto della bontà della mia scelta percorro il viale che dovrebbe condurmi alla stazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo lungo scarpinare, insospettito dalla presenza di alcuni palazzi che non avevo visto all&#8217;andata mi sono deciso a chiedere informazioni; l&#8217;uomo (unico essere vivente che ho incontrato in quel tratto di viale) mi ha detto che la stazione, beh, era dall&#8217;altra parte della strada, indicandomi un punto nell&#8217;orizzonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Scoprirò quindi di avere circumnavigato il paese per quasi tre quarti, facendo un certo numero di kilometri inutilmente, sia all&#8217;andata che al ritorno, direi sui 6/7 km.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritrovata la via, arrivo stanco e affamato alla stazione; nei pressi c&#8217;è un ristorante dove mi fermo a mangiare un boccone; non so se sia stata la fame o le traveggole ma, sapendo benissimo cosa sia l&#8217;arroz (cioè il riso) ero convinto che di arrosto si trattasse, quindi, quando il titolare mi ha proposto un piatto di arroz con non ho capito cosa, ho accettato di buon grado.</p>
<p style="text-align: justify;">La sorpresa è stata quando mi è arrivato un fumante piatto di <strong>arroz con chirivia e nabo</strong> che sarebbe riso in brodo con <strong>pastinaca</strong> (indovinate cos&#8217;è, beh è una sorta di carota bianca) e nabo ovvero <strong>rapa</strong> cioè tipo un rapanello sempre di colore bianco, il tutto assieme a maiale non meglio identificato. Buon piatto anche se un po&#8217; laborioso da pulire, specie per chi è di corsa e non capisce bene cosa naviga nel liquido.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornato a <strong>Valencia</strong>, dedico il pomeriggio, sebbene le gambe siano indolenzite e a rischio continuo di crampi, all&#8217;Iber, <span style="color: #00ff00;"><strong>Museo de los soldaditos de plomo</strong></span>, ovvero il museo dei soldatini di piombo. A parte che è il più costoso museo della città (5 euro) e che, ancora una volta, ero solo come il famoso cane (ma i cani non erano animali sociali?), devo dire che vale la pena farci un salto perché è una raccolta straordinaria di soldatini di piombo di tutte le epoche e fogge, con anche alcune ricostruzioni di famosi campi di battaglia; ovviamente non ci sarei mai andato se avessi avuto la città da visitare, ma visto che molto l&#8217;avevo già passato in rassegna 3 anni fa, diciamo che è stata una bella esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto gentilmente il cassiere, che evidentemente voleva farmi lo sconto sul biglietto, per premiare la mia buona volontà, mi chiede se per caso fossi un <strong>jubilado</strong>; non mi sono offeso, ma certo non mi sembra di essere così malridotto da sembrare un pensionato.</p>
<p style="text-align: justify;">Subito dopo ecco la visita della <span style="color: #00ff00;"><strong>Lonja de mercaders</strong></span>, esempio straordinario di edificio gotico che da solo vale il viaggio. Fortuna vuole che trovo casualmente aperta (per pochissimi minuti però) anche la prospiciente <strong><span style="color: #33cccc;">chiesa de los Santos Juanes</span></strong>, molto bella all&#8217;esterno ed ancora inesplorata all&#8217;interno. Entro di corsa, riesco a scattare un paio di foto prima della chiusura; la cosa che più mi incuriosisce, e che non ho mai visto altrove, la presenza, nella navata e non solo, delle statue dei figli di Giacobbe, cioè le dodici tribù di Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere la serata mi concedo una visita, del tutto non programmata, perché non avevo idea dell&#8217;esistenza di questo palazzo, ovvero il Centro Cultural Bancaja.</p>
<p style="text-align: justify;">Al secondo piano del palazzo l&#8217;esposizione, che mi è piaciuta molto e che mi piacerebbe replicare anche a Parma, se fosse possibile e solo in parte, ovvero tutto nasce da un giornalista (ed un fotografo) che intervista i pittori del territorio valenciano, pubblicando quindi una serie di articoli corredati di alcune foto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel centro culturale questa idea è stata trasformata in una esposizione con le opere corredate da alcune foto e da una parte dell&#8217;intervista: un bel modo di valorizzare i pittori locali, senza chiudersi nel provincialismo.</p>
<p style="text-align: justify;">[nggallery id=139]</p>
<p style="text-align: justify;">Al primo piano una simpatica mostra dedicata a Picasso di cui parlerò a parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Cena in centro, dove mi gusto l&#8217;ennesima paella e dove dimentico l&#8217;opuscolo dedicato a Sorolla che avevo poc&#8217;anzi acquistato: una giovane e cortese cameriera mi rincorre fuori del locale per restituirmi la borsa abbandonata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/finalmente-a-sagunto/">finalmente a Sagunto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress">Cogito ergo adsum</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/finalmente-a-sagunto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
