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	<title>Teofane Archivi - Cogito ergo adsum</title>
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		<title>chiesa di San Pantaleone a Colonia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2019 20:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chiese e monumenti sacri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Colonia non c&#8217;è solo il Duomo, che da solo meriterebbe il viaggio; ci sono altre 12 chiese da visitare ed era abbastanza ovvio che trascinassi la mia paziente ed adorabile super nipotina nel peregrinare tra l&#8217;una e l&#8217;altra. Eccoci, allora, nella chiesa di san Pantaleone, dedicata a questo santo e ai santi Cosma e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Colonia non c&#8217;è solo il <a href="https://www.cogitoergoadsum.it/wordpress/il-duomo-di-colonia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Duomo</a>, che da solo meriterebbe il viaggio; ci sono altre 12 chiese da visitare ed era abbastanza ovvio che trascinassi la mia paziente ed adorabile super nipotina nel peregrinare tra l&#8217;una e l&#8217;altra.</p>
<p>Eccoci, allora, nella chiesa di san Pantaleone, dedicata a questo santo e ai santi Cosma e Damiano, tutti medici,&nbsp; e conosciuti come santi anargiri (cioè senza denaro, poiché prestavano la loro opera gratuitamente).</p>
<p>La chiesa di san Pantaleone è un esempio fantastico di architettura del periodo ottoniano, siamo nel X secolo, un periodo decisamente turbolento e Bruno di Colonia, vescovo e fratello di Ottone I, fonda questa chiesa con annessa un&#8217;abbazia benedettina; pochi decenni dopo viene aggiunto il Westwerk che ho scoperto essere una costruzione tipica dell&#8217;Impero carolingio.</p>
<p style="text-align: center;"><div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_32406"  width="560" height="315"  data-origwidth="560" data-origheight="315" src="https://www.youtube.com/embed/Y6piouTy5NQ?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=light&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div></p>
<p>Si tratta, come dice la parola, di &#8220;opera occidentale&#8221;, poiché è una costruzione che veniva aggiunta alla chiesa, nel suo lato ovest (occidentale, appunto) e che, spesso, serviva come base per le trasferte dell&#8217;imperatore; l&#8217;unione di questa struttura ed il corpo della chiesa stava probabilmente anche a significare architettonicamente e quindi visivamente, l&#8217;unione di chiesa e impero, secondo la concezione dell&#8217;epoca.</p>
<p>Ottone I aveva promulgato il famoso&nbsp;Privilegium Othonis, 13 febbraio 962, col quale stabiliva una sorta di protettorato sulla chiesa cattolica il cui pontefice doveva essere eletto col consenso dell&#8217;imperatore; un&#8217;idea di predominio del potere civile su quello religioso da cui la chiesa di Roma si liberò al termine della lotta per le investiture, nel 1122 con concordato di Worms; il Privilegium, però, fu abolito prima e precisamente nel 1059, da Papa Niccolò II durante il Concilio lateranense (concilio non ecumenico).</p>
<p>Torniamo a san Pantaleone di Nicomedia, che fu medico di Galerio e martire sotto Diocleziano (la vicinanza al potere è sempre fonte di pericoli); il suo martirio è privo di basi storiche e la leggenda è abbastanza improbabile visto che il santo, dopo avere risanato un paralitico, sarebbe stato condannato al rogo, ma le fiamme si spensero, a essere immerso nel piombo fuso ma questo si raffreddò improvvisamente,&nbsp; a essere gettato in mare con una pietra al collo ma la pietra si mise a galleggiare, a essere divorato dalle belve ma queste familiarizzarono col santo, a essere legato a una ruota ma le funi si ruppero e la corda si spezzò e, infine, last but not least, alla decapitazione, ma la spada si piegò (con relativa conversione dei carnefici).</p>
<p>Solo col consenso del santo fu, finalmente, possibile decapitarlo: senza volergliene ma mi sembra un po&#8217; troppo anche per un santo di prima classe; viste tutte le vicissitudini del Nostro non c&#8217;è da stupirsi se sia ricompreso anche nella lista dei santi ausiliatori, ma questa è un&#8217;altra faccenda.</p>
<p>Nota curiosa: il sangue del santo, raccolto in diverse ampolle sparse in Italia ed Europa, a luglio o in occasione di miracoli ottenuti per intercessione del santo, si liquefa, senza bisogno di essere agitato, mentre quello conservato nella chiesa di san Tomaso, a Padova, è sempre liquefatto e di colore rosso.</p>
<p>Tornando alla chiesa, c&#8217;è da ricordare che il Westwerk venne ampliato e decorato con statue dall&#8217;imperatrice Teofano (o Teofane), figura interessante di donna medioevale assurta alla suprema carica di imperatore del sacro romano impero quale reggente per il figlio Ottone III cui riuscì effettivamente a trasmettere l&#8217;impero; l&#8217;imperatrice di chiara provenienza orientale, cioè bizantina, morì in giovane età e venne sepolta proprio all&#8217;interno della chiesa di san Pantaleone dove ancor oggi si può ammirare il sarcofago.</p>
<p>All&#8217;interno della chiesa c&#8217;è un fantastico tramezzo in stile gotico fiammeggiante che separa il coro dalla navata centrale; è uno spettacolo per gli occhi.</p>
<p>Interessante anche il bel soffitto a cassettoni riccamente decorato e il pulpito, stavolta direi barocco, che ho apprezzato come sempre apprezzo le architetture diversamente sobrie.</p>
<p>Anche questa visita è stata soddisfacente.</p>
<p>Colonia 3 febbraio 2019 memoria del Beato Giovanni Nelson <i>Sacerdote e martire</i></p>
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