St. Mariä Himmelfahrtskirche, in italiano Chiesa di Santa Maria Assunta o Chiesa dell’Assunta, è una chiesa di Colonia che non rientra tra le famose 12 romaniche o gotiche che godono di meritata fama; non l’ho trovata nelle indicazioni di visita ma ci sono capitato perché vicina all’albergo, comoda in direzione della cattedrale.

Una chiesa aperta è come una ciliegia sull’albero, un invito non declinabile, nonostante l’ottima nipotina, Laura, che avrebbe rinunciato ben volentieri.

La prima cosa che si nota, dall’esterno, è che la chiesa è stata gestita dai gesuiti, ed infatti venne edificata proprio per il servizio del collegio dei gesuiti che si trova accanto; siamo in epoca di controriforma, quindi, in un periodo decisamente ben più recente rispetto alle chiese cui eravamo abituati nelle nostre peregrinazioni a Colonia.

Durante quel periodo oscurantista che fu la rivoluzione francese, e precisamente nel 1794, la chiesa venne trasformata in tempio della decade (decadi erano i giorni festivi, ogni dieci giorni, del calendario rivoluzionario, pensato per scristianizzare la misurazione del tempo); sopravvisse fortunatamente alla stupidità umana ed anche ai bombardamenti (che ne sono un emblema, dell’umana scempiaggine) seppur non senza danni ed oggi si offre ai visitatori in tutta la sua bellezza (in realtà quasi del tutto ricostruita, ma ben ricostruita, bravi i tedeschi!).

Dell’interno ho molto apprezzato, e non solo in questa chiesa, le volte gotiche a reticolo che, non so perché, soddisfano molto il mio senso dell’armonia e della simmetria oltre a compiacere la mia tendenza a saturare gli spazi vuoti (horror vacui lo definirebbe qualcuno di ben più importante del sottoscritto).

Ma cosa meglio dell’arredamento barocco può soddisfare questa mia tendenza? Le decorazioni di questa fantastica chiesa mi ricordano una torta di crema; tra tutto troneggia il maestoso pulpito, un’opera bellissima, risalente al 1634.

Non trascurabili  sono le statue dei 12 apostoli, sui pilastri della navata centrale, e di Gesù e Maria opera dello scultore Jeremias Geisselbrunn, anche queste bellissime.

Fulcro della chiesa è, infine, l’altar maggiore, di dimensioni decisamente consone all’importanza dell’ordine dei gesuiti, alto circa 25 metri; tra le peculiarità c’è il tabernacolo che si apre con un meccanismo che fa ruotare gli angeli reggicandela dei lati.

Ci sono anche alcune opere pittoriche interessanti ma quel che mi ha affascinato è stato il complesso della chiesa con quell’eccesso di decorazione che mi fa perdere nei dettagli e mi stordisce i sensi.

Ammetto da sempre di essere un eccessivo, di prediligere le chiese riccamente decorate, come sono quelle barocche, e la Germania non ha mai tradito le mie aspettative.

Nel caso poi di St. Mariä Himmelfahrtskirche, la presenza di un certo numero di alberi di Natale, tutti con le luci bianche, ha ulteriormente valorizzato quella che potrei definire come la chiesa di Hansel e Gretel.

I miei complimenti ai gesuiti dell’epoca, hanno avuto davvero buon gusto.

Colonia, 3 febbraio 2019 memoria di Beato Giovanni Nelson Sacerdote e martire