Mi trovo nell’atrio, molto ampio, di una stazione ferroviaria, forse Milano o Roma, in compagnia di mia zia; sollevo le valigie per dirigerci verso gli ascensori.

Ora mi trovo su una sorta di camminamento sopraelevato, riparato da un corrimano; c’è il collega Luca F. della Bassa Reggiana che viene “aggredito” da vari colleghi che gli sfilano gli slip, mettendogli in mostra il sederotto.

Io ho una chiave, col numero 51, che serve per aprire un armadietto; non riesco ad aprirlo, ne provo vari, sono molto agitato e in ansia perché ho timore di perdere il treno.

Provo svariati armadietti poi, forse, scopro che comunque il 51 è quello giusto.

Questo è il sogno nella notte tra il 9 e 10 luglio.

Saltando un po’ di pensieri sparsi, debbo a questo sogno il riemergere di un ricordo di cui non ho alcuna certezza, nel senso che non so dire se sia un effettivo ricordo o un episodio costruito dalla mia psiche.

Diciamo che ero molto giovane, un pargoletto che non arrivava ancora ai 10 anni, ma forse anche meno.

Mi trovavo in vacanza in quel di Pinarella di Cervia o forse Cesenatico, in tenda con i miei zii e forse anche mia mamma; comparvero nel campeggio alcuni calciatori olandesi, che militavano in squadre importanti, forse l’Ajax, ma tutto è confuso ed incerto; quel che è sicuro (sempre dubitativamente) è che rimasi a contemplarli estasiato.

Calciatori (allora il calcio non mi dispiaceva, malattia di cui mi sono liberato verso i 15/16 anni, sempre troppo tardi e ancora me ne vergogno) biondi e con gli occhi azzurri, un fenomeno per me che, a quell’età, ero soprannominato “nigrò” non certo per il nitore della mia pelle.

Forse qualcuno di loro autografò un pallone di non so chi, è databile a quel periodo una certa simpatia che ho sempre provato per l’Olanda e gli olandesi, che perdura ancor oggi.

Nel periodo delle vacanze marine ho acquisito queste forme di predilezione che si sono mantenute nel tempo: oltre alla simpatia per gli olandesi mi è rimasta la predilezione per la marmellata di ciliegie ed amarene, che mangiavo a colazione o merenda assieme al burro, sulla baguette, una delizia assoluta.

Un buon ricordo.

Parma, 10 luglio 2018 memoria delle Sante Rufina e Seconda Martiri di Roma e delle Beate Maria Gertrude da S. Sofia de Ripert d’Alauzin e Agnese del Gesù (Silvia) de Romillon Martiri