Due notizie dal giornale: la condanna di un cosiddetto “angelo del fango” che avrebbe insultato un poliziotto e la mega sanzione per eccesso di velocità ad un cittadino finlandese.

La prima: il ragazzo avrebbe apostrofato i poliziotti con questa frase, che riprendo dal Corriere: «Avete i vestiti puliti, andate a spalare, guadagnatovi lo stipendio. Sbirri di m.»; sanzionato con oltre 4000 euro dal giudice, questo il commento dell’avvocato difensore: «Faremo ricorso», spiega a Corriere.it. «Quei giorni ce li ricordiamo tutti. Come tanti altri giovani, Federico era venuto a Genova a sue spese, a fronte di soccorsi istituzionali carenti. Il Comune o la Protezione Civile non diedero loro nemmeno un panino. E ora questa condanna suona come una beffa».

Beffa? Un volontario, benemerito per carità, che apostrofa un agente di polizia (e perchè mai dovrebbe insultare un poliziotto?) viene giustamente condannato ed invece di ammettere di avere trasceso e chiedere scusa cosa succede? L’avvocato parla di beffe e ricorso.

Secondo episodio: Finlandia, limite di velocità a 80 km/h; un’auto sfreccia a 103, ben 23 km oltre il limite, una bazzecola, almeno in Italia.

Succede che in Finlandia le sanzioni previste dal codice della strada siano proporzionali al reddito e dunque l’uomo viene multato con la cifra stratosferica di 54000 €; se ne lamenta su facebook e cosa riceve? solidarietà diremmo in Italia, almeno uno stuolo di avvocati che si offre di difenderlo, una qualche associazione di consumatori o che altro pronta a spalleggiarlo, fiumi di apprezzamenti in arrivo…

In Finlandia qualche differenza col belpaese c’è: «Per non essere multati basta seguire le regole», ha commentato qualcuno sul quotidiano Iltalehti. «Non dovrebbe lamentarsi, dovrebbe solo andarsi a nascondere», ha scritto un altro. E ancora: «Non saranno certo queste piccole multe a mandare in rovina chi è ricco», riferisce il Corriere.

Devo aggiungere altro?

Non fosse che per il freddo ed il poco sole chiederei alla Finlandia di darmi asilo politico.