Nella giornata in cui viene reso pubblico il premio Nobel per la pace all’Unione Europea rilancio la mia idea di assegnare al Dottor Giacomo Contri il suddetto premio per il lavoro di una vita dedicato al pensiero.

Citando a piene mani “opus justitiae pax”, la pace è opera della giustizia, lo correggerei in “opus iuris pax” la pace è frutto del diritto, del diritto individuale e di quello statale.

Il Dottor Contri ha ridato all’uomo la sua facoltà giuridica “dimenticata”: ogni individuo è San(t)a sede di una Costituzione che è come quella italiana, europea o americana, siamo costituzioni ambulanti ed è solo partendo da questo che si può elaborare un pensiero di pace, composta con altri, via lavoro, e con possibilità di profitto.

L’essere competenti, giuridicamente e non solo, cambia tutto, nel bene e nel male (giudicabile e correggibile a partire da questo).