Tra le famose 12 chiese che fanno da corona al gioiello della cattedrale di Colonia, abbiamo visitato, io e la mia ormai arcinota nipotina Laura, la chiesa di Sant’Andrea, dove ci siamo fermati di fronte alla tomba di Sant’Alberto Magno, maestro di San Tommaso d’Aquino, grande teologo domenicano; una tomba di estrema semplicità, ricavata da un sarcofago romano in pietra del III° secolo (visitata da san Giovanni Paolo II nel 1980).

La chiesa custodisce anche degli affreschi, tra i quali spicca un bel Giudizio Universale, la Vita di Maria (che adorna un’intera cappella) che risale a circa il 1235, ed un bel volto di San Paolo.

Poi varie sculture la abbelliscono, tra queste una Madonna del Rosario databile al 1474 ed una delle prime che ritraggono la Madre di Dio col motivo del rosario, un bel san Cristoforo in grandezza superiore al naturale ed una fontana sulla quale, secondo la leggenda, versò il proprio sangue Sant’Orsola.

Non manca, ed ho notato che è un tema abbastanza frequente in città, una Pietà che risale al XIV secolo.

A questi gioielli se ne aggiungono altri e particolarmente varie opere di pittura risalenti al XVI secolo oltre a due imperdibili reliquiari, davvero splendidi, uno detto “Scrigno degli apostoli” che contiene la reliquia di Sant’Andrea e l’altro, di cui ignoravo totalmente l’esistenza, chiamato “Scrigno dei Maccabei” destinato a custodire i teschi dei fratelli maccabei, protagonisti di un famosissimo e tragico episodio biblico.

Anche in questo caso le reliquie vennero asportate da Milano dall’arcivescovo Rainaldo di Dassel, lo stesso scippatore delle reliquie dei Re Magi.

La storia dei 7 fratelli maccabei, trucidati assieme alla madre, è narrata in II Mach. 7; l’episodio, molto duro, rientra nella persecuzione degli ebrei osservanti messa in atto dal re Antioco Epifane, nel periodo di massima tensione tra l’ellenismo e l’ebraismo.

La resistenza ebraica fu strenua e, alla lunga, vittoriosa: la cultura greca venne rifiutata, cosa che sfortunatamente non furono in grado di fare i cristiani che si sono contaminati con la cultura classica, con tutto quel che di negativo ne è derivato.

Altre reliquie di questi 7 fratelli si trovano a Roma, nella Basilica di San Pietro in Vincoli, quella famosa per il Mosè di Michelangelo.

La chiesa di Sant’Andrea, in quel di Colonia, merita la visita ed un momento di preghiera sulla tomba del santo domenicano.

Colonia, 4 febbraio 2019