Ho letto di sfuggita della polemica per le dichiarazioni di un poliziotto che, con altri, fece l’intervento nella scuola Diaz di Genova,14 anni fa circa.

Le parole del poliziotto sono inaccettabili per il tono che ha usato; comprendo l’amarezza e la rabbia che può avere provato a fronte di decisioni non condivise ma il tono utilizzato non è ammissibile, decisamente sopra le righe.

L’agente Fabio Tortosa ha sbagliato. Capitolo chiuso o no?

No perchè il padre di un giovane, morto durante gli scontri di quei giorni, Carlo Giuliani, il nome di quel povero ragazzo, ha chiesto al capo dello stato le scuse, dello stato, per le parole di un suo rappresentante (l’agente Tortosa).

Carlo Giuliani, se non ricordo male, venne ucciso da un carabiniere, mentre si trovava alla manifestazione.

Cito da wikipedia: “Il veicolo rimane così fermo per alcuni secondi durante i quali viene preso d’assalto da alcuni dei manifestanti che stavano inseguendo le forze dell’ordine in ritirata verso la parte bassa di via Caffa e piazza Tommaseo, dove vi era il raggruppamento dei carabinieri e delle forze di polizia. Tra questi, Carlo Giuliani, con il volto coperto da un passamontagna, che raccoglie e solleva un estintore, già precedentemente scagliato contro il mezzo da un altro manifestante e poi caduto a terra, manifestando l’intenzione di lanciarlo a propria volta contro il veicolo dei carabinieri.”

Per non dilungarmi troppo: a Genova successero fatti gravissimi, ci fu una discutibile gestione dell’ordine pubblico e ci furono atti delinquenziali di ogni tipo.

A Carlo Giuliani, il partito di rifondazione comunista ha intitolato la sede dei propri uffici di presidenza al senato (leggo con piacere che a causa della dissoluzione di quel partito nel 2008 la sala ha cambiato destinazione d’uso ed è venuta meno l’intestazione al giovane).

A Fabio Tortosa, che ha scritto su facebook (non coperto da un passamontagna, dunque) delle sciocchezze (che son meno dannose di un estintore) bisogna trovare un partito che, per par condicio e in proporzione, gli intitoli, che so, uno sgabuzzino alla camera dei deputati.

Cito da un colloquio con un amico: “c’è un pensiero reazionario che deve difendere i miti anche contro ogni evidenza”. Leggendo il libro di George L. Mosse sulla nascita del mito dell’esperienza della guerra, con la descrizione chiara di come la realtà della guerra sia stata trasformata in un ideale ad uso di certa ideologia allora emergente e poi dominante (di destra a quell’epoca), non è difficile ritrovare lo stesso meccanismo perverso all’opera in questo caso.

Ribadisco che in Italia servirebbe un diluvio universale ed una nuova colonizzazione; spero che Angela (Merkel) venga a governarci.

Dopo aver scritto questo post ho saputo che l’agente è stato sospeso e così pure un dirigente in servizio a Cagliari: giusto giustissimo, i poliziotti devono essere integerrimi, irreprensibili, politicamente corretti e non solo essere ma sembrare lo specchio di ogni virtù

Poichè considero giustissimo e sacrosanto che ogni rappresentante dello stato, di ogni ordine e grado sia tenuto ad un tale comportamento, mi permetto sommessamente di suggerire misure draconiane anche a carico di tutti quei politici che hanno violato leggi, regolamenti e norme di qualsiasi genere.

Un esempio banale banale: è possibile permettere la candidatura di persone condannate (Tortosa non lo è, nè, pare abbia commesso reati) a cariche istituzionali e che, quindi, rappresentano lo stato? Ma anche soltanto, è possibile tollerare, all’interno del governo della repubblica, esponenti politici indagati (che saranno anche assolti in futuro ma intanto…).

Garantismo a oltranza, quando fa comodo, e intolleranza ideologica quando serve, è questo il nuovo che avanza?