Nota a margine dell’ultimo post dedicato all’utero in affitto.

Con felice intuizione “il manifesto” ha titolato, nei giorni scorsi, un articolo “family gay” unendo in un colpo la “sveglia Italia” dei movimenti gay ed il family day di organizzazione cattolica.

Sintesi quanto mai interessante: in un momento storico che vede in crisi come non mai il matrimonio sono le persone omosessuali a lottare, e con forza, per ottenerne il diritto.

Oggi i difensori del matrimonio sono i movimenti gay ed i preti.

Un servizio del tg5 di stasera alla figlia del cantautore Vecchioni (credo) mostra una donna, separata dalla compagna, come una qualunque madre di due figlie: ritratto di omosessuale borghese in interno; niente di più borghesemente rassicurante.

Dall’altra parte la cosiddetta famiglia naturale, “voluta da Dio”.

Nel libro della Genesi, nel secondo racconto della creazione dell’uomo emerge con certa chiarezza che l’uomo non è parte del creato col medesimo titolo delle altre creature ed infatti per lui viene creato il giardino di Eden e sempre a lui soltanto viene data una compagna con la quale unirsi e divenire una sola carne.

L’uomo è l’unica creatura a immagine e somiglianza del Creatore il che implica, necessariamente, che non abbia nulla a che vedere con la natura: l’uomo non è un essere naturale pur vivendo nella natura e soggetto ad alcune delle sue leggi fisiche, chimiche ecc.

L’uomo è una creatura metafisica che, infatti, ha la facoltà di utilizzare la natura, cioè l’universo intero, secondo quanto meglio ritenga (sappiamo che uso ne ha fatto).

Senza istinti l’uomo ha facoltà di porre la legge di moto del proprio corpo, è un essere legislatore; si potrebbe dir meglio che riceve la legge dall’esterno e la fa sua rielaborandola nel bene o nel male.

L’uomo è costitutivamente definibile come erede, cioè un essere che riceve con piena legittimità (sovranamente) l’offerta di una legge sperimentale e profittevole, senza tirannia o imposizione.

L’uomo è un essere costituzionale perchè la legge ricevuta e fatta propria, regola il proprio rapporto con l’intero universo che costituisce proprio in virtù di tale legge; legge di profitto attraverso il lavoro e la costituzione di un partner.

Nessun animale, secondo la Genesi, è partner dell’uomo se non la donna; tra uomo e donna sono possibili affari di vario genere tra i quali quello sessuale non è che un caso, privilegiabile ma senza obbligo alcuno.

Uomo e donna: in Shakespeare è evidente la connessione tra affari amorosi e affari di stato, cioè sociali; dal malandare dei primi sequitur la rovina dello stato.

Cosa può unire uomo e donna?

A questa domanda il family day non è in grado di fornire una risposta, poichè non è in gioco la famiglia vista da due pensieri religiosi diversi (“voluta da Dio” o dalla “natura” in alternativa apparente a «Dovunque c’è amore, c’è famiglia», “Amore=Famiglia”), ma il rapporto uomo donna.

Le discussioni di questi giorni (giorni?) ignorano il rapporto uomo donna il che ha conseguenze immense, di civiltà.

                                                                                                                                                                 Parma, 30 gennaio 2016