Cosa risaputa che non mi occupo di politica, salvo qualche incursione occasionale.

Stamattina si è infranto un piccolo sogno: confidavo in un qualsiasi candidato di opposizione (ebbene sì mi sarei fatto andare bene anche un pentastellato) per portare un po’ di cielo azzurro in quella cappa plumbea che è il governo locale di Modena: purtroppo non è andata bene, la restaurazione continua a governare indiscussa anche se, per la prima volta da quando si vota, sono dovuti andare al ballottaggio, che è stato un bel messaggio considerando che ovunque stravincevano…

Pazienza, anche lì, prima o poi, arriveranno tempi migliori, anche se non mi aspetto tempo migliori dalla politica che, in fondo, essendo “schiava” del consenso è costretta a fare come i famosi porcospini di schopenaueriana memoria:

« Alcuni porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò nuovamente a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro fra due mali. finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

Così il bisogno di società, che scaturisce dal vuoto e dalla monotonia della propria interiorità, spinge gli uomini l’uno verso l’altro; le loro molteplici repellenti qualità e i loro difetti insopportabili, però, li respingono di nuovo l’uno lontano dall’altro. La distanza media, che essi riescono finalmente a trovare e grazie alla quale è possibile una coesistenza, si trova nella cortesia e nelle buone maniere.

A colui che non mantiene quella distanza, si dice in Inghilterra: keep your distance! − Con essa il bisogno del calore reciproco è soddisfatto in modo incompleto, in compenso però non si soffre delle spine altrui. − Colui, però, che possiede molto calore interno preferisce rinunciare alla società, per non dare né ricevere sensazioni sgradevoli. » [citazione da Wikipedia: il dilemma del porcospino].

Non può fare a meno dei voti e quindi deve blandire le masse (le tasse sulla prima casa, le dentiere, le pensioni, gli 80 euro: destra e sinistra si equivalgono) ma guai ad accontentarle troppo perchè le masse o meglio la massa è un mostro irrefrenabile.

Governare è uno degli impossibili freudiani e aspettarsi soluzioni dalla politica, salvo per alcune cose (c’è chi, molto autorevole, dice il 5%) è una forma di patologia.

Freud, portato a compimento, cioè a frutto, da Giacomo Contri, ha proposto un pensiero alternativo, misconosciuto.