Ero agitatissimo, stamattina, stanotte prima sveglia alle 3.25, un breve sono ed una seconda alle 5.25, il motivo? il corso di formazione/aggiornamento, il primo che si teneva a Colorno, da che memoria ricordi.

Avevo una paura terribile tanto che, per non dimenticare niente mi sono pure scritto in anticipo i saluti e i ringraziamenti; poi è andata bene, come non avrei creduto.

In totale abbiamo avuto 53 partecipanti, un numero davvero altissimo vista la novità dell’iniziativa; colleghi venuti da tutto il nord Italia, da Sarnico (Bergamo), da Chioggia, da Cesena, poi i più vicini dal modenese, dal parmense e dal reggiano; molti fuori servizio e completamente a proprie spese.

Relatore su un tema affascinante e di “moda”, purtroppo, ultimamente, “i reati stradali, modalità di accertamento e documentazione” è stato il mio superfantamitico Commissario Superpiù, al secolo Andrea Piselli.

Di lui non tesserò lodi poichè è già noto ai frequentatori di questo sito; hanno dato una mano enorme le colleghe di Modena Elisa Fancinelli (anche le lodi a lei sono sempre insufficienti) e Stefania Picciolo che hanno svolto in maniera fantastica il servizio di receptionist (insomma le entraineuse dell’A.P.L.R.E.R.).

Un’altra presenza tanto discreta quanto indispensabile è stato  Luca Falcitano, paziente tessitore ed organizzatore dell’evento che, da dietro le quinte, ha coordinato assieme ad Elisa tutto in modo da avere il risultato eccellente che si è avuto.

I saluti del sindaco di Colorno (che ha riscosso un personale successo) hanno dato il via all’incontro che ha visto una sola interruzione a metà mattina, per la colazione.

Graditissima anche la presenza dei colleghi del Corpo Forestale dello Stato che a Colorno sono un gruppetto davvero unico, potessi averli io a lavorare con noi…

A fine corso chi voleva, poteva fermarsi a pranzo presso il ristorante interno di Alma, che è il vero patrimonio del paese, la scuola internazionale di cucina italiana, una di quelle attività che mi fanno pensare bene (il che accade rarissimamente ormai) della nazione in cui vivo.

Tre primi, tortelli, orecchiette e sottolineo un risotto agli asparagi che… tuonava, poi polpette, scaloppine, verdure varie ed infine un trionfo di dolci. Grazie di cuore ad Alma che ha allietato anche il dopo corso.

Tra i partecipanti ho rivisto un po’ di volti noti, di quelli che mi piange il cuore al pensiero che fino a ieri erano colleghi con cui condividevo ogni giornata di lavoro.

Dall’ottimo Cristian Medici, a Fabio Pestilli, alla mitica Mirella Ciarlatani per arrivare ai due gemelli siamesi Gianluca  De Simone e Cristian Cosimo (il mio Cristian, la consolazione professionale della mia vecchiaia): mi sono imposto di non piangere in queste occasioni ma la tentazione è sempre fortissima perché dei ragazzi così sono davvero rari da trovare.

Metto per ultima ma non ultima una fantastica collega di Parma, l’ottima Antonella Gonzaga che è un po’ come una ciliegina su una torta di panna.

La giornata avrebbe potuto concludersi lì e invece, alla sera, avevo un secondo impegnativo incontro, stavolta con il ruolo di comprimario. ma questa è un’altra storia.

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