Cena a Modena, ieri sera, 27 marzo, di venerdì, fortunatamente senza carne anche se non ho fatto digiuno.

L’occasione è stata offerta dalla padrona di casa, la superfantamitica Elisa Fancinelli, mia collega di Modena, che voleva salutare coloro che hanno contribuito alla buona riuscita del corso di formazione per aspiranti agenti.

I partecipanti, pochi e ben selezionati, hanno contribuito a creare un ambiente familiare di quelli che piacciono a me che notoriamente sono uno che non ama i ritrovi affollati e impersonali.

A parte Antonio e Tiziana che sono sempre simpatici commensali, ma non docenti, c’erano il grande Claudio Balboni, lo “scontroso” Alberto Cuoghi, il sindacalista incallito Luca Falcitano e l’irraggiungibile, irrefragabile, immarcescibile, irrefrenabile commissario Superpiù ovvero Andrea Piselli.

Il solo poter abbracciare Elisa e Andrea vale il viaggio ma stavolta la calata a Modena è stata molto proficua per svariati motivi.

Il primo è stata la scoperta che Alberto ha pubblicato un volume dedicato all’edilizia, di cui ho già parlato ai colleghi, spero in un boom di vendite vista la competenza e serietà dell’autore.

Il secondo, più egoistico, è il possibile svolgimento nel nostro comando di un corso di formazione o aggiornamento, il che non è poco visto che sono secoli che non si tengono ed è una cosa triste se penso alle potenzialità di uno splendido palazzo come la Reggia di Colorno.

Il terzo riguarda il collega Luca che è un incallito sindacalista, entusiasta del suo impegno; al momento si dedica a Reggio Emilia e zone limitrofe ma ieri sera ha ceduto alle mie reiterate lusinghe ed ha accettato di assumere la tutela sindacale del nostro comando: ne sono lieto perchè abbiamo bisogno di gente seria e che ha voglia di rilanciare una professione che, almeno da noi, ha poco smalto, con mio grande rammarico.

L’unico difetto di Luca, che mi darà una grossa mano nell’organizzare il convegno, è la panza prominente e rilassata che ha esibito; mi sembrava un atleta ma ho scoperto che è un atleta sì ma della tagliatella.

È arrivata mezzanotte che manco ce ne siamo accorti; spero di rivedere presto questi splendidi colleghi anche se, dopo, il senso di tristezza mi assale pensando all’isolamento che vivo quotidianamente.

Tra un bicchiere ed una forchettata c’è stato pure il tempo per qualche foto.

                                                                                                                                                                Parma, 28 marzo 2015