Ho sentito, casualmente, un pezzo di trasmissione radiofonica di Oscar Giannino, dedicata ad un libro di Pietrangelo Buttafuoco sulla Sicilia.

Giannino, a parte l’errore che sappiamo, ha la mia simpatia da tempo (votai pure la sua formazione politica quella volta) per le analisi che sa condurre e le proposte che avanza: non è un critico parolaio come tanti; di Buttafuoco posso dir meno perchè non lo conosco ma, sentendo quel che dice della Sicilia, non posso che annoverarlo tra coloro che apprezzo.

La Sicilia non la conosco, salvo la visita a Palermo di cui ricordo ancora la struggente bellezza, mi piacerebbe visitarla perchè so bene che oltre a essere una delle culle della nostra cultura mediterranea ed europea, è uno scrigno di tali bellezze da essere una perla di inestimabile valore, anche economico.

Mi tornava alla mente quando a Palazzo delle Aquile (spero di non ricordare male) mi dissero che non avevano una guida di Palermo in italiano o quando a Palazzo Abatellis mi spiegarono che non avevano il bookshop e che avrei dovuto recarmi in quel tal negozio, posizionato chissà dove.

Ricordo il senso di vergogna che provai pensando che in Italia mi trovavo, un pezzo d’Italia straordinario e trascurato, con le vie centrali invase dalle auto che rendevano l’aria irrespirabile e le chiese e gli oratori (con le opere di Serpotta) praticamente vuoti.

Sbaglia Buttafuoco e sbaglia pure Giannino quando chiedono il commissariamento della Sicilia: non è l’isola ad avere bisogno di un commissario, è l’intero paese che deve essere rottamato ed affidato a qualcuno che abbia voglia di farlo fruttare (non penso ad un duce o qualcosa di simile, non è l’uomo forte che ci salverà, piuttosto una sana iniezione di civiltà).

Regioni, province, comuni, unioni di comuni, comunità varie, tutto un brulicare di organismi che concludono poco, tendono solo all’autoconservazione con tanti politici che si occupano più di conservare la poltrona propria e dei propri adepti che di governare.

Sono qualunquista? probabilmente sì e sinceramente non me ne importa nulla.

Ho visto per troppo tempo, ogni giorno, qualcuno lavorare e far lavorare per l’immagine, per far sembrare che le cose funzionino in modo che la stampa sia benevola e nessuno disturbi i manovratori. Io non ho soluzioni.

Nemmeno gli Asburgo e la ricostituzione di un Sacro Romano Impero serio potrebbero compiere il miracolo.

Compatibilmente col tempo ed altre letture più urgenti conto di leggere anche il libro di Buttafuoco.