Ebbene sì, dopo un bel po’ di tempo, sono quasi due anni da quando se n’è andato a Bari, il mio mitico Alfuccio (al secolo Alessandro Alfarano) è tornato a Parma, di passaggio in realtà, ma accontentiamoci di questa veloce apparizione che è sempre meglio di niente.

Sfortunatamente, causa un concomitante impegno irrimandabile da parte mia, non ho potuto godermi appieno la sua compagnia ma, comunque male non è andata.

L’appuntamento era per le 9.30 della domenica mattina, il 23 ottobre, in un locale della periferia est della città, un posto tutto sommato accogliente, dove poter trascorrere alcune ore il lieti conversari; c’erano altri invitati che, per un motivo o per l’altro, sono arrivati in ritardo, della qual cosa non sono rimasto affatto dispiaciuto perché ho potuto così godermi in solitaria la compagnia del mio caro amico e collega.

Sono stato parziale in questo inizio di resoconto perché ho dimenticato di ricordare che assieme ad Alfuccio c’era anche la sua deliziosa moglie, l’ottima e santa subito, Angela: le buone notizie e le novità di cui mi hanno messo a parte mi hanno rallegrato la giornata, ogni buon evento che si realizza in favore di persone che stimo e cui sono legato da vincoli di amicizia mi rallegra.

Restano ancora da fare un bel po’ di cose ma Alfuccio ed Angela son ancora nel fiore degli anni e realizzeranno sicuramente tutti gli obiettivi che si sono prefissati.

La loro squisitezza è notoria in quel di Parma (ed il dispiacere per la partenza di Alfuccio ancora alberga nel mio cuore di anziano) ed anche in questa occasione ha avuto l’ennesima conferma concretizzata in una serie di deliziosi dolcetti che hanno reso felice il palato di mio fratello, dei nipoti e di mia mamma (io ne ho assaggiato qualcuno solo il successivo 26 ottobre quando ormai erano quasi scomparsi totalmente).

Raggiunti poi dai colleghi abbiamo trascorso la mattinata chiacchierando amabilmente, ricordando il passato e condividendo i progetti per il futuro, insomma una splendida mattina, conclusa troppo frettolosamente da un gustoso aperitivo (che ho dovuto gustare con frugalità come impostomi dalle esigenze sanitarie di cui parlerò in altro momento).

Alle 12.30 sono dovuto scapparmene per una serie di incombenze da sistemare a a casa prima di partirmene per una nuova avventura, alle 16.00 in punto dello stesso pomeriggio.

Devo ringraziare Angela ed Alfuccio che continuano ad onorarmi della loro amicizia, del trattamento da signore che riservano a chi ha occasione di intrattenere buone relazioni con loro, insomma devo ringraziarli e basta, senza esagerare in smancerie.

La domenica mattina ha rappresentato un evento sociale veramente piacevolissimo che, sfortunatamente, sembra impossibile riproporre in questa città così arida di rapporti umani.

Spero, prima o poi, di riuscire ad andare a trovare questa splendida coppia nella loro terra d’origine, nel frattempo continueremo a sentirci per tenerci in contatto.

Parma, 23 ottobre 2022, memoria di san Giovanni da Capestrano